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PROROGA DELLA CASSA INTEGRAZIONEIN DEROGA

PROROGA DELLA CASSA INTEGRAZIONEIN DEROGA

Approvata, tramite decreto legge, la tanto attesa proroga per la cassa integrazione in deroga, ordinaria e straordinaria. Ecco a chi spetta e fino a quando.

Il Consiglio dei Ministri ha approvato un nuovo decreto-legge sulla cassa integrazione, con il quale viene permesso alle aziende che hanno terminato le 14 settimane di cig inserite nel decreto Cura Italia di anticipare le altre quattro a loro disposizione contenute nel decreto Rilancio. Inizialmente, le ulteriori quattro settimane di cassa integrazione sarebbero dovute scattare a partire dal prossimo 1° settembre. Le conseguenze del coronavirus sull’economia del Paese hanno però indotto il governo a promuovere un nuovo decreto-legge, su suggerimento dei ministri all’Economia (Roberto Gualtieri) e Lavoro (Nunzia Catalfo).

Cassa integrazione garantita a tutti i lavoratori

Nel corso dell’incontro tenutosi in occasione degli Stati Generali con i sindacati, il primo ministro Giuseppe Conte ha assicurato che tutti i lavoratori italiani saranno coperti dalla cassa integrazione per tutto il periodo necessario. Conte ha poi chiarito come la Cig Covid sia una misura molto onerosa per le casse dello Stato, ma inevitabile se si vuole percorrere l’obiettivo di evitare nuova disoccupazione a causa del coronavirus.

E così, qualunque impresa e lavoratore abbia terminato le 14 settimane di Cassa integrazione può ora usufruire subito di un altro mese, senza l’obbligo di aspettare il prossimo 1° settembre. Il premier ha poi rivelato che nelle intenzioni del governo c’è la riforma del modello di cassa integrazione, al fine di garantire un servizio più efficiente e veloce per tutti i lavoratori. A questo proposito, il Presidente del Consiglio ha utilizzato l’aggettivo ‘farraginoso’ per descrivere l’attuale sistema alla base della cassa integrazione in Italia. Nel frattempo, l’Inps ha reso noto attraverso un comunicato di aver provveduto a liquidare quasi tutte le domande pervenute fino allo scorso 14 maggio (oltre 5 milioni, all’appello ne mancano circa 120 mila).

I sindacati chiedono il blocco dei licenziamenti fino al 31 dicembre 2020

Durante l’incontro tenutosi con i sindacati a Villa Pamphili, teatro degli Stati Generali promossi da Giuseppe Conte, i sindacati hanno rimarcato con forza la richiesta del blocco dei licenziamenti fino a tutto il 2020. Allo stesso modo, le sigle sindacali di Cgil, Cisl e Uil chiedono a Conte l’estensione degli ammortizzatori sociali fino alla fine dell’anno (misura che va di pari passo con il blocco dei licenziamenti). Al termine del confronto i sindacati hanno sottolineato l’esigenza di un nuovo patto sociale con il governo e le altre istituzioni, al fine di rilanciare il Paese dopo le conseguenze drammatiche lasciate dalla pandemia del coronavirus.

 

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