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HomePoliticaIN PUGLIA UN DIPLOMATO SU 2 E’ DISOCCUPATO, UN LAUREATO SU TRE EMIGRA AL NORD E IL CENTROSINISTRA CONTINUA A FARE PASSERELLE!

IN PUGLIA UN DIPLOMATO SU 2 E’ DISOCCUPATO, UN LAUREATO SU TRE EMIGRA AL NORD E IL CENTROSINISTRA CONTINUA A FARE PASSERELLE!

IN PUGLIA UN DIPLOMATO SU 2 E’ DISOCCUPATO, UN LAUREATO SU TRE EMIGRA AL NORD E IL CENTROSINISTRA CONTINUA A FARE PASSERELLE!

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La lettura dei dati pugliesi della Svimez del gruppo regionale dei Conservatori e Riformisti (Ignazio Zullo, Erio Congedo, Luigi Manca, Renato Perrini e Francesco Ventola)

Un diplomato su due in Puglia è disoccupato. Un laureato su tre lascia la nostra regione per andare a trovare lavoro al Nord. Senza contare che oltre 338mila giovani hanno deciso di abbandonare gli studi, ma non cercare neppure lavoro, sfiduciati totalmente. E così mentre fra le regioni meridionali la Puglia ha un tasso di crescita del Pil dello 0,2% in un anno, mentre, per esempio, la vicina Basilicata registra un tasso annuale del 5,5 alla stessa latitudine geografica.

I dati dello Svimez dell’economia al Sud ci rappresentano una Puglia che non solo cresce molto a rilento, ma meno delle altre regioni meridionali perdendo così quell’effetto di essere la locomotiva del Sud.

E allora l’enfasi con la quale alcuni esponenti delle giunte regionali che si sono susseguite in questi anni – sia sotto la guida Vendola sia Emiliano – è chiaramente ingiustificata. Ancora una volta siamo qui a chiedere la rendicontazione delle Politiche di sostegno all’economia, all’occupazione, ma  soprattutto giovanile, dai titoli così suggestivi, ma che è evidente non hanno portato i risultati sbandierati nonostante il fiume di soldi spesi e le tante passerelle che vengono fatte.

E sembra che  anche il ministro Giannini (in Puglia ieri) condivida le nostre preoccupazioni se ha  dichiarato che le matricole pugliesi scelgono gli Atenei del Nord perché qui non c’è lavoro. Forse sarebbe il caso che gli assessori della giunta Emiliano confrontino i dati in loro possesso con quelli del Ministro alla Pubblica Istruzione e Università. La cosa strana è che essendo entrambi di centrosinistra dovrebbero parlare la stessa lingua!

 

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