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IL PUNTO SUL LECCE IN ATTESA DELLE PROSSIME OPERAZIONI DI MERCATO

IL PUNTO SUL LECCE IN ATTESA DELLE PROSSIME OPERAZIONI DI MERCATO

Pantaleo Corvino, come sua abitudine, si trova per qualche giorno nel ritiro del Lecce a Folgaria. Quando manca ancora oltre un mese alla fine delle operazioni di calciomercato e quindi a disposizione del  Direttore per definire, almeno sino al mercato di riparazione, il roster da mettere poi a disposizione del Mister.

Dall’alto della sua esperienza Corvino sa bene che “de visu” può rendersi ancora di più conto di ciò che serve ancora alla squadra per essere il più completa possibile; così come dal campo potrà avvalorare o, eventualmente, smentire quali potrebbero essere le prime valutazioni sulla carta, fatte con Baroni, e in questi giorni di ritiro, appunto, rivelatesi meno esatte nella realtà delle cose.

Con estrema decisione il Direttore ha già concluso cinque operazioni di mercato in entrata e, credo, ne porterà a termine almeno altre quattro dedicandosi anche alle “cessioni” così da far respirare le casse sociali. Nel corso delle varie interviste rilasciate, Corvino, ha tracciato con molta chiarezza le linee programmatiche del suo lavoro: dare a Baroni almeno due elementi per ruolo e sfoltire i quadri diminuendo il numero dei calciatori da seguire, puntando peraltro ad una diminuzione del monte ingaggi. Questo dato, oggi, lo tralasciamo per interessarmi di più del quadro generale della squadra ad oggi.

Ciò premesso, vediamo insieme la situazione ruolo per ruolo

PORTIERI. 

Nello specifico i quadri sarebbero già definiti e l’unica posizione in bilico è quella riguardante Marco Vigorito che non ha trovato l’accordo con la Reggina. Per gli altri Gabriel è il titolare indiscusso, Bleve il dodicesimo e Borbei il terzo portiere.

DIFENSORI. 

Intanto si deve dividere il ruolo in tre: esterno di basso di destra; centrale di difesa e esterno basso di sinistra.

Quest’ultimo ruolo è già coperto con il rampante Gallo e Zuta che vorrà dimostrare di non essere da meno, ed il giovane Vera destinato a cambiare ancora una volta maglia.

Incertezza a destra dove si attende ancora (penso poco ancora) la decisione di Maggio per poi provvedere alla bisogna. Io, però, non trascurerei la possibilità, almeno iniziale, di puntare su Pisacane che ha esperienza delle mansioni e sul recupero di Benzar che potrebbe avvalersi, come tutti gli altri difensori, della fortuna di avere per allenatore un ex giocatore di quei ruoli. Pierno, un giovane, è destinato ad andare a fare esperienza in C o addirittura in B.

Per quanto riguarda i centrali il Lecce ha addirittura abbondanza di elementi visto che può  schierare Lucioni, Meccariello, Tuia, Bjarnason, Monterisi e Riccardi. Partendo dal fatto che l’islandese sembra trovarsi a suo agio nell’interpretazione del ruolo che vuole Baroni al suo fianco dovrebbe andare Lucioni, altro buon attore del calcio secondo Baroni, con pronti a subentrare Tuia e Meccariello. Dovrebbero andar via gli ultimi due citati per consentire loro di fare esperienza altrove.

 

CENTROCAMPISTI. 

Abbondanza in mezzo al campo per Baroni. Sono disponibili per coprire le varie funzioni del reparto più decisivo della squadra Blin, Bjorkengren, Henderson, Hjulmand, Mancosu e Majer con il giovane e promettente Maselli che andrà in prestito per fare esperienza da protagonista in una prima squadra, dopo aver contribuito alla promozione della nostra “Primavera”.

Secondo i disegni di Baroni, credo che i titolari delle tre maglie saranno Blin a destra, Hjulmand centrale e uno tra Bjorkengren, Henderson, Mancosu e Majer a sinistra. a loro si aggiunge il più giovane, l’islandese Helgason, tutto da scoprire.

 

ATTACCANTI. 

Baroni non gradisce il trequartista (croce e delizia prima di Liverani e poi di Corini) e vuole un gioco impostato su due elementi, i due esterni, veloci abili a saltare l’uomo e fare dei buoni cross al centro per l’inserimento della punta centrale o a turno di uno che da dietro si sappia inserire tra le maglie della difesa avversaria.

Sulla carta si è partiti da Coda e Rodriguez come punta centrale, Listkowski o Olivieri sulla fasci sinistra mentre sulla fascia opposta, in attesa di due ali destre da trovare, complice il possibile addio di Paganini, si è provveduto a inserire nel gruppo il giovane leccese Milli.

Questo sulla carta perché già dopo la prima partita allenamento si è potuto riscontrare come proprio Paganini, dato in partenza, ha risposto meglio alle indicazioni del Mister, tra l’altro mettendo a segno una quaterna di reti. In più Baroni ha sorpreso un po’ schierando, in quella prima gara, Rodriguez non come alter ego di Coda ma come esterno alto. Una prova? Io credo che si voglia cercare di dare spazio ad un giovane che sinora ha dimostrato di avere tanta fame di calcio e di voler contribuire con i fatti a creare qualcosa di importante per sé e pe la squadra.

A tutti i giocatori nominati bisogna poi aggiungere, perché sono sotto esame, i giovani provenienti dalla “Primavera” tra cui Vulturar, centrocampista, e Burnete, attaccante, che alla prima uscita tra i “grandi” si è preso il lusso di mettere a segno una rete che fosse stata realizzata in gara ufficiale gli avrebbe procurato lodi sperticate da tutte le parti.

Ernesto Luciani

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