Lecceoggi.com - Attualità, cronaca e curiosità in tempo reale dalla provincia di Lecce.
HomePoliticaQUATTRO PROPOSTE DI MODIFICA ALLA RIFORMA SULLA “BUONA SCUOLA”.

QUATTRO PROPOSTE DI MODIFICA ALLA RIFORMA SULLA “BUONA SCUOLA”.

QUATTRO PROPOSTE DI MODIFICA ALLA RIFORMA SULLA “BUONA SCUOLA”.

TAVOLO-PROVINCIA-e1472560606239

Così Provincia e Deputazione salentina aprono un dialogo per una soluzione definitiva che coinvolge oltre tremila docenti al sud. Il presidente Gabellone, l’assessore Manca e la consigliera D’Antini hanno consegnato alla Deputazione salentina e ai sindacati le proposte di modifica alla riforma sulla scuola.

Più tempo pieno per suggellare l’alleanza scuola-territorio oltre ad ottimizzare organizzazione interna e qualità del servizio pedagogico, la transazione dei posti in deroga nell’organico di diritto e quindi dell’ autonomia, la riduzione degli alunni ad un massimo di 20 per aula (contro le cosidette classi pollaio) e la proposta di procedure di mobilità annuali e non più triennali, causa di accumulo e conseguente difficoltà di snellimento e scorrimento delle graduatorie.

Quattro punti salienti nella proposta di modifica alla Riforma sulla scuola avanzata dalla Provicia alla deputazione salentina. Un incontro a Palazzo Adorno alla presenza dei sindacati Cigl, Cisl, Uil e poi Gilda e Snals, insieme alle due delegazioni schierate loro malgrado in trincee opposte dicono: docenti Gae e assegnatari di cattedra.

Quattro strumenti chiave che, però, non possono essere realizzati in pochi giorni, avendo come obiettivo una soluzione normativa e definita, non “tampone”. Anche questo però ha il suo prezzo per chi dovrebbe prendere servizio la prossima settimana e oggi non ha portato a casa la tanto sperata attenuante per non fare quella valigia.

Dati alla mano 3251 docenti pugliesi e salentini non hanno avuto la possibilità di restare nella propria regione e, per la sola provincia di Lecce, oltre 800 insegnati esodati. Ma alla parola “esodo” i toni si fanno accesi e i Gae non ci stanno, proprio loro che poco prima della conferenza, striscioni e cartelloni in strada, non vogliono essere dimenticati in funzione di chi sgomita per l’urgenza. Proprio loro che di quel parcheggio in graduatoria non vogliono farne un modus vivendi:

Le modifiche potrebbero essere attuate già dal prossima anno scolastico se con la legge finanziaria di dicembre si decidesse di investire nel settore scolastico. Su questo tutti d’accordo: i fondi a sostegno della cultura farebbero la differenza. Un primo passo oggi poi un altro count down fino a Dicembre.

 

Condividi con:

redazione.lecceoggi@gmail.com

No Comments

Leave A Comment