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Rapporto Epidemiologico Taranto i dati confermano ciò che già si sapeva, ora Emiliano riveda il Piano di Riordino Ospedaliero

Rapporto Epidemiologico Taranto i dati confermano ciò che già si sapeva, ora Emiliano riveda il Piano di Riordino Ospedaliero

RENATO PERRINI oltre con fitto

Le dichiarazioni del consigliere regionale Renato Perrini

Senza voler svalutare lo Studio che questa mattina ci ha presentato il presidente Emiliano, in concreto però i dati confermano ciò che già sapevano, ovvero che a Taranto e in particolare in alcuni quartieri ed aree urbane più vicine alla zona industriale, c’è un livello di mortalità più alto legato all’incidenza di alcune patologie tumorali. Le percentuali sui bambini sono allarmanti, ma questo ce lo dicono da anni medici e pediatri; il loro grido è arrivato a tutti noi forte e chiaro. Oggi viene solo rafforzato il dramma di Taranto, rimarcando la stretta relazione tra emissioni industriali e danno sanitario. Una condizione di disastro ambientale che ho messo nero su bianco sin dall’inizio del mio mandato politico, ultima in ordine di tempo l’interrogazione sui dati shock della diossina; era il mese di Marzo ed io non ho ancora avuto risposta.

Se il Governatore si fosse mosso prima per le strade dei Tamburi, o si fosse affacciato a guardare l’area siderurgica dall’altro del quartiere Paolo VI, insomma se fosse venuto realmente a vedere come si vive a Taranto, avrebbe capito che la sua analisi oggi presentata in pompa magna non fa altro che ricalcare un dramma che ai cittadini è fin troppo lapalissiano.

Le sue parole di questa mattina però mi danno alcuni spunti di riflessione. Se è vero come si legge nello studio presentato oggi che “la latenza temporale tra esposizione ed esito sanitario appare breve”, e che esiste una corrispondenza scientifica tra “mortalità e produttività”, allora il nostro Governatore dovrebbe “oggi e subito” predisporre degli interventi mirati per Taranto, a cominciare da una rivisitazione del Piano di Riordino Ospedaliero per l’intero arco jonico. Non basta, ma questo lo dico da mesi, che si potenzi e rafforzi l’oncologia del Moscati, che già appariva come un contentino, ma è urgente puntare ad un potenziamento complessivo dell’offerta di cura e di assistenza del territorio tarantino. Non domani, ma oggi, e subito.

Nella conferenza inoltre Emiliano ha cavalcato per l’ennesima, oramai è diventato il liet motiv di ogni sua dichiarazione su Taranto, la polemica con il Governo Renzi. La prima stoccata arriva quando ribadisce che tra di loro non c’è mai stato un confronto sulla complessità della vicenda Ilva, la seconda è che questo studio ha rilevanza giuridica, tant’è che minaccia di impugnare davanti alla Corte Costituzionale l’ultimo decreto. Nulla da contestare, vorrei solo ricordare al governatore Emiliano che tra gli onorevoli favorevoli del tarantino, in sede di votazione, compare sempre un esponente del Pd, mentre noi come Cor, attraverso l’on. Gianfranco Chiarelli abbiamo espresso voto contrario. Continua la schizofrenia all’interno del Pd. Un partito che sull’emergenza Taranto esprime valutazioni politiche totalmente contrarie a quelle di Emiliano, ma dal quale si ostina a non voler uscire.

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