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RE-STARE AL SUD PER RIGENERARE IL SUD

RE-STARE AL SUD PER RIGENERARE IL SUD

Due video lezioni della Scuola per Restare

Mercoledì 13 maggio alle ore 19e33 inaugureremo ufficialmente le “video lezioni” della Scuola per Restare.
Il primo incontro civico culturale sarà affidato a Laura Pavia architetta, docente, cittadina attiva.
Laura Pavia si occupa principalmente di progettazione architettonica e rigenerazione urbana e nel suo intervento ci illustrerà alcuni dei suoi progetti. Fra i più recenti: “Rigenerare a Sud, Rigenerare il Sud”, un ciclo di seminari online di cui cura la direzione scientifica e il coordinamento con Ina Macaione, organizzato dal Laboratorio di Fenomenologia dell’Architettura dell’Università della Basilicata. Il titolo del programma di seminari e incontri sta a indicare con chiarezza una precisa strategia: senza un protagonismo partecipato dei cittadini che vivono nel Meridione d’Italia oggi più che mai è complicato, se non impossibile, un percorso di rigenerazione del territorio locale.

Laura Pavia è dottoressa di ricerca, docente a contratto temporaneo e membro del Nature-City LAB presso il DiCEM di Matera (UniBAS). È autrice di pubblicazioni nazionali e internazionali, tra cui il testo “Architetture clandestine. Viaggi nelle 131 città-natura della Basilicata”, scritto con altri autori e a cura di Armando Sichenze (Ed. Giannatelli, 2017). Nel 2008 fonda il proprio studio di architettura ATELIER 31 | laura pavia.

Breve video di Architetture clandestine:

https://www.facebook.com/edizionigiannatelli/videos/2806567986088473/
Per seguire il video incontro su piattaforma zoom richiedete il “link per accedere alla classe online” inviando una mail a scatoladilatta2014@gmail.com o contattando la pagina di “A scuola per restare”.
POSTI LIMITATI per garantire un “clima conviviale di ascolto e com-partecipazione”.

L’incontro durerà 40 minuti dalle 19e33 alle 20e13. Si richiede puntualità “in classe”.

Senza suolo non si vive. Salvaguardia e uso sostenibile del suolo

mercoledì 13maggio 2020 dalle 20e13 alle 20e53

Cosa è il suolo e perché è importante proteggerlo, per una relazione armonica e poetica con il Creato? Cosa succede quando si degrada e perde i suoi servizi ecosistemici? Quando parliamo di bellezza, riferendoci al paesaggio, lo “vediamo” solo da un punto di vista fisico? Nella liquidità sociale contemporanea, quindi, come si inserisce il palinsesto culturale e sociale della rigenerazione urbana? Perché va innervata di innovazione sociale?

A partire da queste domande, l’ingegnere edile architetto ed urbanista Giuseppe Milano, da anni impegnato sul tema del consumo di suolo e dei cambiamenti climatici e sul tema della rigenerazione urbana, proverà a indicare la traiettoria che dovrà essere seguita dai territori del nostro Paese, ma ancor più da quelli solo geograficamente marginali per poter costruire, nei dettami dell’ecologia integrale, nuovi frammenti di un futuro inclusivo e generativo.

Una reale sostenibilità sociale e ambientale nasce dalla ricerca e dalla riscoperta della comunità nei valori della prossimità e della corresponsabilità.

Giuseppe Milano, che è anche giornalista ambientale e segretario generale di Greenaccord Onlus, studia da tempo la materia delle aree interne e dei piccoli borghi che possono diventare incubatori sperimentali di innovazione per una diversa economia del benessere.

Per seguire il video incontro su piattaforma zoom richiedete il “link per accedere alla classe online” inviando una mail a scatoladilatta2014@gmail.com o contattando la pagina di “A scuola per restare”.
POSTI LIMITATI per garantire un “clima conviviale di ascolto e com-partecipazione”.

L’incontro durerà 40 minuti dalle 20e13 alle 20e53.

Si richiede puntualità “in classe”.

L’iniziativa è promossa da “Daìmon: A scuola per restare”: una scuola che non terminerà mai: itinerante, multidisciplinare, inclusiva, gratuita e accessibile a grandi e piccini; senza porte e finestre, senza pagelle e attestati, senza compiti e calendari da rispettare; con luoghi di apprendimento disseminati nei campi, nelle cantine e nelle botteghe, diffusa nei paesi e nei paesaggi d’Italia. Una scuola adatta a chi vorrà abitare poeticamente e civicamente i propri territori e a chi vorrà conferire pienezza al proprio re-stare.

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