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RED CHIAMATA ALL’APPELLO PER IMPRESE, ASSOCIAZIONI, PARROCCHIE, SINDACATI

RED CHIAMATA ALL’APPELLO PER IMPRESE, ASSOCIAZIONI, PARROCCHIE, SINDACATI

Le manifestazioni di interesse con procedura online tramite www.sistema.puglia.it

MARIA GRAZIA SODERO Nardò

Sono in fase di avvio i progetti del primo avviso pubblico di ReD, dedicato a tutte le realtà produttive di piccole, medie e grandi dimensioni attive nel sistema economico pugliese, le organizzazioni del Terzo Settore, le parrocchie, le organizzazioni sindacali e le associazioni di categoria con le rispettive reti di Caf e patronati, e tante altre associazioni private che presentano le manifestazioni di interesse ad ospitare progetti di tirocinio per l’inclusione o progetti di sussidiarietà in cui impiegare i destinatari di ReD. Il presidente dell’Ambito Territoriale 3 Maria Grazia Sodero invita tutti i soggetti del territorio a presentare la manifestazione di interesse con allegato progetto di inclusione in favore dei beneficiari di ReD.

“Il ReD – precisa Maria Grazia Sodero – è, per certi versi, un’occasione per queste realtà di concorrere a questo patto di inclusione sociale importantissimo. Mi auguro che sappiano sfruttarla in tanti per aumentare le possibilità dei beneficiari del reddito di dignità e per offrire loro una più variegata opportunità di tirocinio. È bene ricordare che non c’è alcun onere a loro carico, perché si tratta di servizi retribuiti ai beneficiari con fondi regionali”.

Per accedere alla procedura di manifestazione di interesse occorre registrarsi come utente della piattaforma www.sistema.puglia.it accedendo al form online (funzionalità Presentazione Domande – Manifestazioni di Interesse).

Il Reddito di Dignità, com’è noto, è una misura di integrazione del reddito a cui possono accedere tutte le persone che si trovino in difficoltà economiche e in condizioni di fragilità sociale tali, anche temporanee, da essere al di sotto delle condizioni minime per una esistenza almeno accettabile. Il ReD è uno strumento di contrasto alla povertà e di supporto a un percorso più ampio di inclusione sociale e di accesso a nuove opportunità di inserimento sociolavorativo. In questo percorso individuale, l’aiuto economico, quale indennità per la partecipazione a un tirocinio o ad altro progetto di sussidiarietà, è una delle componenti del patto di inclusione sociale attiva, insieme al supporto formativo e ai servizi sociali alla persona e alla famiglia connessi alle specifiche situazioni di bisogno. Si tratta, quindi, di un patto forte tra chi beneficia di ReD e del suo nucleo familiare con i Servizi sociali dell’Ambito territoriale di riferimento ma anche con la intera comunità in cui si vive.

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