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REGIONE PUGLIA: SULL’ASSEGNO DI FINE MANDATO IL M5S SI SPACCA

REGIONE PUGLIA: SULL’ASSEGNO DI FINE MANDATO IL M5S SI SPACCA

La lettera di 29 consiglieri a Conte: “sgomento e delusione”

La missiva di 29 consiglieri comunali al neo-presidente dei pentastellati, Giuseppe Conte. Oggetto la reintroduzione dell’assegno di fine mandato per tutti i consiglieri regionali, votato anche dai 5 stelle.

“Sgomento e delusione” rispetto al ripristino del trattamento di fine mandato per tutti i consiglieri regionali. È quanto espresso dalla base del Movimento 5 stelle pugliese dopo la reintroduzione dell’assegno di fine mandato per consiglieri e assessori regionali, l’indennità di liquidazione abolita dal 2012 sotto la presidenza di Nichi Vendola e reintegrata all’unanimità – e con effetto retroattivo – nell’ultima seduta estiva del Consiglio Regionale pugliese.

In buona sostanza, ogni consigliere avrà diritto a 7100 euro lordi per ogni anno passato sugli scranni del palazzo di Regione (con effetto retroattivo a partire dal 1 gennaio 2013). Una mozione votata all’unanimità nell’ultima seduta prima della pausa estiva, con la sola assenza della consigliera M5s Antonella Laricchia, che ha definito “scandaloso” l’emendamento sottoscritto da tutti i capigruppo in consiglio, compresa Grazia di Bari, capogruppo dei 5 stelle, e poi votato dai 40 consiglieri dell’Assise, pentastellati inclusi.

Ora, la reazione della base dei 5 stelle è affidata a una lettera che 29 consiglieri comunali hanno inviato al neo-presidente ed ex premier, Giuseppe Conte. Una levata di scudi per un provvedimento definito dai consiglieri in contrasto con i principi del nuovo statuto e dei proclami “anti-casta” che hanno fatto la fortuna dell’ala movimentista dai tempi dei vaffa-day grillini.

“Come portavoce del movimento nei diversi consigli comunali della nostra regione – scrivono i ventinove – ogni giorno viviamo il rapporto costante con i cittadini e con gli attivisti dei circoli locali del Movimento e non possiamo non evidenziare lo sgomento e la delusione da parte nostra, degli attivisti, dei simpatizzanti e dei cittadini rispetto al ripristino del trattamento di fine mandato per i consiglieri della Regione Puglia, avvenuto con un emendamento ‘per articolo aggiuntivo’ con la firma di tutti i capigruppo, tra cui la nostra portavoce Grazia Di Bari. Riteniamo che tale atto non sia in linea con i principi del Movimento, elencati nella Carta dei principi e dei valori declinati dallo statuto recentemente approvato. Le chiediamo – concludono – per questo di esprimersi in merito a questa situazione e, se possibile, porre rimedio”.

 

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