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REPLICA DE MATTEIS AL CONSIGLIERE PALA SU AVIP

REPLICA DE MATTEIS AL CONSIGLIERE PALA SU AVIP

Di seguito replica dell’assessore alla mobilità Marco De Matteis al consigliere Pala sul contratto Avip.

“Il consigliere Pala dovrebbe sapere che il contratto Avip, con condizioni così vantaggiose per l’agenzia milanese, fu sottoscritto nel 2015 da una amministrazione che non era la nostra.

Dunque, dovrebbe rivolgersi a sé stesso chiedendosi dov’era quando l’amministrazione di centrodestra consentiva ai milanesi di Avip di pagare solo 61 euro annuali per ciascuno dei 150 impianti pubblicitari fino al 2030? Siamo in ogni caso disponibili ad essere edotti dal consigliere Pala sulle modalità con le quali una pubblica amministrazione può recedere da un contratto sottoscritto con un concessionario senza penalità ulteriori che vadano a gravare sui cittadini.

Viene da sorridere però, nel momento in cui ci si accorge che per lanciare ombre e sospetti su questa amministrazione il povero Pala sia costretto ad andare a citare vicende la cui origine risale alle amministrazioni precedenti.

Ai cittadini, che Pala cerca di confondere sostenendo che gli impianti pubblicitari collocati sulle parapedonali siano nuovi, segnalo che sulle parapedonali installate dall’amministrazione Salvemini non insiste alcun impianto pubblicitario, essendo destinate solo ed esclusivamente alla sicurezza dei pedoni. Solo sugli impianti di Avip, dove vigerà fino al 2030 il contratto che abbiamo ricevuto in eredità dall’amministrazione precedente, il Comune – cioè tutti i cittadini – è stato costretto a riposizionare i banner pubblicitari. Avevo già avuto modo di intervenire e spiegare questa vicenda in passato: oggi, a distanza di qualche settimana, la tira fuori ancora una volta. Pazientemente, sono disposto a spiegarla anche una terza o quarta volta, finché non sarà chiaro.

La morosità di Avip nei confronti del Comune – circa 15mila euro – è stata comunicata all’ente da Dogre, che è la concessionaria per la riscossione del tributo che l’agenzia deve. E che dovrà corrispondere, fino all’ultimo centesimo. A differenza del passato, questa amministrazione non svende i beni e le concessioni pubbliche a vantaggio dei privati”.

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