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RESO IL COMPLICE DI TARANTINO NELLA RAPINA ALL’UFFICIO POSTALE DI SAN CASSIANO

RESO IL COMPLICE DI TARANTINO NELLA RAPINA ALL’UFFICIO POSTALE DI SAN CASSIANO

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Sono circa le 12.00 quando due rapinatori armati di una pistola e un coltello fanno irruzione all’interno dell’unico piccolo ufficio postale del comune salentino, arraffando sotto la minaccia delle armi, circa 4300 euro in contanti. A seguire la fuga e l’inseguimento di alcuni passanti. Uno dei due rapinatori, che solo successivamente i Carabinieri scopriranno essere Tarantino, viene bloccato a terra dai tre coraggiosi passanti; a quel punto l’intervento del complice, che pur di liberare il correo dalla presa, si scaglia con violenza contro Guercio Rosario, sferrandogli una coltellata all’addome. Un taglio profondo che non gli avrebbe lasciato scampo, se non fosse stato per il repentino intervento del 118. Riguadagnata la momentanea libertà, i due rapinatori si sono divisi: mentre il Tarantino intraprende una disperata e breve fuga a piedi per le vie circostanti, venendo poco dopo arrestato dai Carabinieri di Maglie, il complice si allontana dalla scena utilizzando la Fiat Punto con la quale i due erano arrivati poco prima. Ha girato per qualche minuto per le strade della cittadina nel tentativo di recuperare Tarantino, per poi allontanarsi in direzione Matino, solo dopo essersi disfatto dell’arma del delitto, il coltello, ritrovato insanguinato immediatamente dopo dai militari.

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Incessanti sono state le indagini dei Carabinieri della Compagnia di Maglie, scattate nell’immediato, sotto il coordinamento del Pubblico Ministero della Procura di Lecce, dott.ssa Carmen Ruggiero, che hanno consentito in pochi giorni di ricostruire compiutamente i fatti ed identificare il complice della rapina, nonché materiale esecutore dell’accoltellamento di Guercio. Pertanto ieri sera, a Matino,  i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Maglie hanno tratto in arresto Vitale Sabino, classe 1991, celibe, incensurato, in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP di Lecce ieri mattina.

Determinanti sono stati i riconoscimenti effettuati dai testimoni, gli intrecci dei tabulati del traffico telefonico delle utenze in uso a Tarantino e Vitale, nonché le celle telefoniche agganciate durante l’arco orario a cavallo della rapina; inoltre una telecamera a circuito chiuso di un distributore alle porte di San Cassiano, che ha ripreso i due complici poco prima della rapina, intenti ad effettuare rifornimento, vestiti esattamente con gli stessi indumenti utilizzati per consumare il reato, e dettagliatamente descritti dai testimoni. Ma all’appello degli investigatori mancavano ancora alcuni elementi: la pistola, la giacca utilizzata da Tarantino, e parte della refurtiva trafugata, poiché i due si erano già parzialmente divisi le loro quote. Pertanto alcuni giorni fa, i Carabinieri hanno effettuato una ricognizione di tutta l’area interessata dalla fuga di Tarantino Giorgio, avendo fondato motivo di ritenere che da qualche parte fossero occultati i “tasselli mancanti”. Dopo alcune ore di ricerche nelle campagne, infatti, a poche decine di metri una dagli altri, sono stati trovati rispettivamente la pistola, del tipo a gas ma priva di tappo rosso, e la giacca verde con cappuccio, occultata sotto una pianta di fichi d’india, con all’interno, ancora appallottolati, 1025 euro, parziale provento della rapina. E’ verosimile che la restante parte della refurtiva sia stata portata via da Vitale Sabino a seguito della fuga in auto.

A seguito delle formalità di rito, Vitale Sabino è stato accompagnato presso la Casa Circondariale di Borgo San Nicola, a disposizione del P.M. titolare del fascicolo d’indagine. Le accuse a carico di Vitale, che risponde in concorso con Tarantino, sono pesantissime, rapina aggravata e tentato omicidio.

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