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RICHIESTA DI CHIARIMENTI PUBBLICI SULLA GESTIONE DELL’EMERGENZA COVID 19

RICHIESTA DI CHIARIMENTI PUBBLICI SULLA GESTIONE DELL’EMERGENZA COVID 19

Specificatamente presso le strutture ospedaliere Vito Fazzi e Dea di Lecce.

In questi giorni si susseguono notizie tutt’altro che rassicuranti sulle condizioni in cui l’ospedale Vito Fazzi e il Dea (Dipartimento emergenza e accettazione) di Lecce si trovano ad affrontare l’attuale emergenza covid19.

Nonostante siano trascorse settimane, anzi mesi, dall’inizio dell’emergenza, da più parti viene evidenziato uno stato di grave disorganizzazione all’interno delle due strutture e di conformità non adeguata ai criteri necessari per tutelare al massimo il personale sanitario e i pazienti dalla possibilità di contagio, con il rischio che possano esplodere focolai e che si metta in pericolo la salute pubblica.

Testimonianze di medici ed infermieri, rilasciate in forma anonima ad una testata locale, riferiscono di pazienti covid ricoverati al Fazzi anziché al Dea (benché quest’ultimo sia predisposto per i casi positivi), di carenza di dispositivi di protezione individuale tanto che il personale sanitario avrebbe protestato pochi giorni fa di fronte alla farmacia del Fazzi

per ribadire il diritto di averli, di ritardi nei risultati dei tamponi, di parziali bonifiche di alcuni reparti dove si sarebbero registrati casi positivi. Queste sono solo alcune delle preoccupanti dichiarazioni sulla situazione che il personale sanitario sta vivendo ogni giorno sul luogo di lavoro.

Rimaniamo decisamente sconcertati e inquieti, considerando oltretutto che le istituzioni avevano dichiarato Lecce all’altezza di fronteggiare la situazione grazie anche all’inaugurazione del Dea, rispetto alla cui attività sono state rese pubbliche scarse e poco chiare informazioni, tra le quali la presunta difficoltà nell’approvvigionamento di ossigeno ed altre carenze strutturali che ne limiterebbero il regolare funzionamento.

Dagli articoli di stampa allegati alla presente veniamo a conoscenza del fatto che, in seguito al contagio di 9 pazienti ricoverati al Vito Fazzi tra i reparti di Ginecologia, Pneumologia, Medicina 3 e l’Unità di Terapia Intensiva Coronarica, è partito dai sindacati un esposto nel quale si chiede al Prefetto di Lecce e al Direttore Generale della ASL di accertare l’effettiva attuazione di protocolli e procedure previsti per tutelare la sicurezza di personale sanitario e pazienti

all’interno dell’ospedale.

Inoltre, sempre sulla stampa locale si fa riferimento ad una circolare a firma del Direttore Generale della ASL nella quale si farebbe esplicita richiesta ai dipendenti del Vito Fazzi di non rilasciare dichiarazioni ai mezzi d’informazione. Se questa notizia venisse confermata costituirebbe un atto gravissimo di limitazione della libertà dei dipendenti e del diritto dei cittadini di essere adeguatamente e onestamente informati.

È doveroso da parte nostra chiedere alle SS.LL. di fornire con urgenza chiarimenti pubblici rispetto alle informazioni appena riportate, e sarebbe altrettanto doveroso, per il ruolo e le responsabilità che le SS.LL. rappresentano, rispondere a noi e a tutti i cittadini.

Stiamo attraversando una fase di inedita complessità, di forte spaesamento e dolore, durante la quale è più che mai necessario per i cittadini ricevere un chiarimento da parte delle istituzioni coinvolte a vario titolo nella gestione dell’emergenza.

Rivolgiamo alle SS.LL. questa richiesta come Potere al Popolo Lecce, ma anche semplicemente come persone verso cui avete responsabilità fondamentali, e siamo convinti che, chiunque (e siamo in tanti!) abbia letto le notizie riportate, condivida le nostre stesse preoccupazioni e l’importanza di avere risposte immediate.

Pertanto, chiediamo che vengano rispettate le misure di sicurezza e applicati i protocolli necessari a tutelare la salute di lavoratori e pazienti rivendicando le seguenti necessità:

– tamponi, in tempi certi e rapidi, e le altre analisi necessarie per il personale sanitario

compresi i lavoratori delle ditte appaltatrici;

– dotazione di dispositivi di protezione individuale (DPI) adeguati e in numero sufficiente a

garantire la tutela del personale sanitario e dei lavoratori tutti;

– bonifiche e sanificazioni adeguate e sufficienti dei reparti e di tutti gli ambienti

ospedalieri;

– chiarimenti pubblici sulla situazione sopra riportata e sull’organizzazione della gestione dell’emergenza da covid-19 presso l’Ospedale Vito Fazzi e il Dea di Lecce.

Rimaniamo in attesa di un riscontro pubblico a quanto sopra richiesto.

Si allegano i link di alcuni articoli di stampa dai quali noi, insieme a decine di migliaia di altri cittadini, abbiamo appreso le suddette informazioni:

L’Asl censura i dipendenti sull’informazione Covid. Il “Fazzi” come il “Perrino”?

Al Fazzi chiude la pneumologia dopo le due medicine.

Il Dea perde ossigeno

https://www.leccenews24.it/attualita/coronavirus-nuovi-casi-reparti-ospedale-lecce.html

https://www.la7.it/nonelarena/video/ospedale-di-lecce-rodolfo-rollo-come-minimo-per-linaugurazione-ci-doveva essere-il-ministro-20-04-2020-320310

 

Potere al Popolo Lecce

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