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RICONOSCIMENTO FOEDUS 2016 A DON ANTONIO COLUCCIA

RICONOSCIMENTO FOEDUS 2016 A DON ANTONIO COLUCCIA

Don Antonio Coluccia by Maurizio Antonazzo

Un altro attestato per il suo impegno per gli emarginati

Don Antonino Coluccia, sacerdote originario di Specchia, è stato premiato a Roma con il “Riconoscimento Foedus”, un’opera artistica creata in ceramica Raku, marmo e vetro dal maestro Arturo Saccone, per il suo impegno nel sociale a favore dei più deboli, assegnato dalla Fondazione Foedus, nel corso della sedicesima edizione dell’annuale del Galà di beneficenza “Un dono per un sorriso”.

Don Antonio Coluccia, ordinato sacerdote vocazionista il 24 aprile 2010 presso il Santuario della Madonna del Rosario di Pompei, fondatore nel 2012 dell’Opera Don Giustino Onlus, è stato premiato per aver trasformato, grazie alla Legge n. 106 del 7 marzo 1996, la villa del boss della banda della Magliana in una casa di accoglienza per poveri e diseredati, per questo motivo è sotto scorta perché minacciato di morte più volte. Ricavando una cappella dalla stanza per le riunioni mafiose e appendendo all’ingresso un ritratto di Giuseppe Di Matteo, il bambino figlio di boss, strangolato e sciolto nell’acido nel 1996. Una comunità che accoglie coloro che vivono ai margini della capitale e attualmente  opera alla periferia di Roma Nord, dove il sacerdote vive da anni.

Numerosi i premi e i riconoscimenti assegnati negli ultimi anni a Don Antonio Coluccia, intervistato più volte dai giornali e dalle televisioni nazionali per raccontare e per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla sua attività di solidarietà. Figlio di salentini emigrati in Svizzera, nel 2000, da giovanissimo operaio del calzaturificio Adelchi di Tricase, scelse di indossare la tonaca, ma anche prima di questo momento, aveva sempre aiutato i bisognosi, rendendoli protagonisti in attività rieducative e impegnandosi con umiltà.

Il giovane Antonio Coluccia, già nel 1996 fondò a Specchia l’Associazione di Protezione Civile locale, insieme ad alcuni amici,tra cui un altro futuro sacerdote, Don Antonio Trande. Con questo sodalizio, oltre ad occuparsi della viabilità e servizi d’ordine in varie manifestazioni, si interessavano delle problematiche del territorio come: persone disabili, emergenze ambientali ecc. ecc., partecipando anche a missioni di solidarietà all’estero. Proprio in Albania, a Valona, conobbe un sacerdote vocazionista impegnato con passione nell’assistere la popolazione locale, il quale rimase colpito dall’entusiasmo nell’aiutare i bisognosi del futuro sacerdote specchiese, con una pacca sulla spalla gli disse: “Antonio, il Signore ti sta chiamando”,accendendo nel suo animo la vocazione sacerdotale, così scelse di voltare pagina nella sua vita, per  aiutare gli ultimi, i sofferenti e gli emarginati.

La Fondazione Foedus è un istituzione che punta alla valorizzazione della cultura, promozione di impresa e solidarietà in Italia e nel mondo è presieduta dall’onorevole Mario Baccini, vice presidente del Senato e sottosegretario agli Esteri, ex ministro della Funzione Pubblica e si occupa di promuovere il meglio dell’italianità attraverso la cultura, l’impresa e le opere di solidarietà. Creare alleanza, interazione, valorizzare il made in Italy nelle sue diverse sfaccettature, trasformando l’italianità da fattore di simpatia, in garanzia di affidabilità, questi gli obiettivi della Fondazione che, con i proventi raccolti e con le donazioni ricevute, realizza opere sia in Italia che all’estero a favore della collettività. Oltre ad operare in Italia è attiva nel mondo attraverso le sue sedi a Minsk, Tokyo, New York, Belgrado, Cuba, Buenos Aires e Miami.

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