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IL RICOVERO DI UN 84/ENNE RIPORTA ALLA RIBALTA IL PERICOLO DEL “TETANO”

IL RICOVERO DI UN 84/ENNE RIPORTA ALLA RIBALTA IL PERICOLO DEL “TETANO”

OSPEDALE LECCE

Il caso di un uomo di 84 anni in rianimazione riporta alla ribalta il pericolo rappresentato dalle infezioni come il tetano e il dottor Alberto Fedele lancia l’allarme: “Senza copertura anche una piccola ferita è un rischio”. In un periodo in cui i vaccini vengono messi al bando è bene sapere che non è il caso di prendere sottogamba l’importanza di vaccinarsi: anche contro il tetano. Il dottor Alberto Fedele, direttore del Servizio Igiene e Sanità Pubblica della Asl di Lecce, invita la popolazione a tenere in debita considerazione i consigli dell’autorità sanitaria: cattive abitudini o leggerezze possono creare problemi seri e, purtroppo, ricorrenti.

Nei giorni scorsi, ad un uomo di 84 anni colpito da tetano: ha accusato gravi disturbi neurologici che si sono rapidamente aggravati e hanno comportato il ricovero e trasferimento nella Rianimazione dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce. La grave insufficienza respiratoria ha comportato rischio per la vita del paziente ed ha richiesto la respirazione assistita per diversi giorni.

«L’uomo, che da molti anni non effettuava il richiamo del vaccino – spiega Fedele – ha molto probabilmente contratto la malattia attraverso la contaminazione di ferita con terriccio (il batterio del tetano in forma di spora resiste a lungo nel terreno). L’episodio dimostra che la malattia non è scomparsa e che il suo raro verificarsi è dovuto esclusivamente alla elevata immunità della popolazione che ha finora aderito alla vaccinazione».

Questa malattia, ad elevata mortalità, predilige attualmente le persone anziane solo perché queste hanno perso la difesa conferitagli dal vaccino praticato da giovani, specie se non effettuano i periodici richiami e trascurano la pulizia e la disinfezione di ferite. «In realtà – rimarca il direttore del Servizio Igiene e Salute Pubblica – può colpire chiunque trascuri una ferita e non sia adeguatamente vaccinato. In questi ultimi anni cresce, purtroppo, il numero dei bambini che non effettuano le vaccinazioni di base ed ogni anno, nella nostra provincia, i genitori di circa duecento bambini negano loro anche questa protezione, dando credito alle false verità diffuse da chi, senza alcuna base scientifica, sostiene che il tetano è scomparso oppure che non colpisce i bambini. Se non ci sarà un’inversione di tendenza – avverte il dott. Fedele – entro pochi anni avremo migliaia di soggetti non immuni a rischio».

L’Asl Lecce, da parte sua, invita gli utenti a richiedere informazioni al proprio medico curante oppure ai servizi dedicati dell’azienda sanitaria: non vaccinarsi potrebbe essere nocivo.

 

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