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Riforma Consorzi, Ventola e Perrini (CoR): “Buono l’approccio, ma siamo certi che il Ddl sia costituzionale e abbia le coperture finanziarie necessarie?”

Riforma Consorzi, Ventola e Perrini (CoR): “Buono l’approccio, ma siamo certi che il Ddl sia costituzionale e abbia le coperture finanziarie necessarie?”

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Dichiarazione dei consiglieri regionale dei Conservatori e Riformisti, Francesco Ventola e Renato Perrini

La migliore Riforma è sempre quella che non mette riparo sulle rovine del passato, ma definisce un progetto futuro.

Per  questo motivo apprezziamo l’approccio costruttivo con il quale il governo, attraverso la persona dell’assessore Digioia, ha intrapreso i lavori in Commissione, ma va anche detto che non si può prescindere da due profili legislativo/economico che ci inducono a fare i conti con la realtà: il primo attiene alla conformità di questa Riforma non solo con i principi costituzionali, ma anche rispetto alla normativa ordinaria. Non possiamo non chiederci se aver sdoppiato le funzioni Bonifica/Irrigazione può portare all’incostituzionalità della normativa che andiamo ad approvare, il che significherebbe perde tempo prezioso su una vertenza dove ogni minuto perso mette a rischio anche il lavoro degli addetti ai Consorzi e i servizi da erogare agli agricoltori.

Il secondo profilo, più tecnico, attiene agli aspetti, appunto economico-finanziario. La sensazione è che siamo, solo dopo quattro anni, di fronte ad una nuova Riforma dei Consorzi di Bonifica che non va nel senso di dotare la Regione di uno strumento normativo in grado davvero di fornire servizi all’Agricoltura, ma creare l’ennesima Agenzia regionale sotto l’esclusivo controllo del presidente Emiliano.

In una società privata per mettere mano a un riordino simile sarebbe indispensabile avere sotto mano un business plan e un piano industriale. Ovvero quante risorse ci sono a disposizione? Che tipo di investimento e di riorganizzazione si intende dare ai Consorzi? Per questo abbiamo chiesto al l’assessore Digioia di allegare al disegno di legge anche il piano finanziario.

Senza queste due valutazioni (legislativa ed economica) l’approccio costruttivo è lodevole, ma inutile.

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