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RIORGANIZZAZIONE SERVIZI SOCIO-SANITARI

RIORGANIZZAZIONE SERVIZI SOCIO-SANITARI

ZULLO (DIT): una buona legge che punta non solo all’assistenza medica ma anche a quella socio-sanitaria

IGNAZIO ZULLO COR

Il presidente del gruppo regionale di Direzione Italia, Ignazio Zullo, spiega i motivi per i quali hanno votato il provvedimento

La riorganizzazione dei servizi socio sanitari della Puglia merita una riflessione a più ampio raggio: intanto la legge approvata questo pomeriggio all’unanimità dal Consiglio regionale è la dimostrazione che quando si tratta Sanità la politica non dovrebbe avere colore. Ognuno per la propria parte  ha collaborato al testo in sinergia fin da quando il DDL è arrivato in Commissione grazie alla disponibilità dell’assessore Negro con il quale abbiamo rivisto un sistema che punti non solo a dare assistenza medica, ma anche socio-sanitaria.

Se l’età media della vita si allunga la programmazione socio-sanitaria deve necessariamente adeguarsi offendo ai cittadini non auto-sufficienti, disabili assistenza a lungo termine. Per questo abbiamo contribuito alla formazione di un provvedimento che tenesse conto sia della continuità assistenziale, sia della certezza imprenditoriale di quelle strutture chiamate a fornire prestazioni altamente qualificate, ma che devono, appunto, dare continuità di servizio.

Questa legge, finalmente, conferisce al privato il ruolo che spetta in una Sanità che deve armoniosamente coordinarsi nelle strategie erogative assicurando continuità di cure dalla fase acuta alla cronicità.

Ora ci attende un compito ancora più arduo, reperire le risorse per coprire i bisogni assistenziali attraverso la riorganizzazione dell’offerta e per questo continueremo a chiedere che si faccia una valutazione dell’impatto economico finanziario del Piano di Riordino sul Sistema Sanitario Regionale, perché la spesa dell’assistenza ospedaliera deve limitarsi al 45% del Fondo Sanitario Regionale per liberare risorse utili al potenziamento della prevenzioni e della medicina territoriale.

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