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RISORSE ALLE ASL: È INAMMISSIBILE CHE LA REGIONE PUGLIA NON RISPETTI LA LEGGE E PROCEDA SECONDO LOGICHE POLITICHE

RISORSE ALLE ASL: È INAMMISSIBILE CHE LA REGIONE PUGLIA NON RISPETTI LA LEGGE E PROCEDA SECONDO LOGICHE POLITICHE

E’ quanto dichiarato dal Capogruppo della Lega Puglia, Davide Bellomo, a seguito della bocciatura da parte della maggioranza degli emendamenti presentati dalla Lega alla proposta di legge “Misure di razionalizzazione in materia sanitaria”. Le proposte, giudicate con parere contrario dall’assessore Lopalco e poi respinte dal Consiglio per soli due voti, ponevano l’accento sulla ridistribuzione delle risorse in materia sanitaria, che dovrebbe avvenire in base a dei criteri stabiliti dalle norme nazionali in vigore.

“Se c’è una legge va rispettata, anche se non si condivide! Le norme nazionali stabiliscono che alle ASL devono essere distribuite le risorse secondo la regola della quota capitaria. la Regione Puglia – afferma Bellomo – non si uniforma, incredibilmente, a questo criterio. Cosa avviene?  Le ASL all’inizio dell’anno non hanno piena contezza delle risorse a loro attribuite. Questo non dovrebbe accadere secondo la legge, perché le risorse andrebbero suddivise in base agli abitanti del territorio, con aggiustamenti relativi al numero degli anziani e delle patologie più diffuse. Quindi, si dovrebbero fissare gli obiettivi per ogni singola ASL, su risorse certe e assegnate. Nella Regione Puglia che cosa capita? Le ASL approvano il loro bilancio di previsione senza sapere quanto sia stato loro attribuito, perché si preferisce rimandare a successivi ed estemporanei aggiustamenti di bilancio. E succede, ad esempio, che l’ASL BAT riceva 25 milioni in meno rispetto a quanto le dovrebbe essere attribuito secondo la quota capitaria, e che l’ASL Bari riceva mediamente 100 milioni in meno all’anno. Se la Regione Puglia non rispetta i dettami nazionali, come si può partecipare alla Conferenza Stato-Regioni e chiedere di rivedere gli attuali parametri che penalizzano i pugliesi?

L’assessore Lopalco non ci venga a dire che la Regione Puglia adotta altri metodi, quali quello della deprivazione socioeconomica, perché potrebbe essere fondato sul piano sociale, ma non è giusto dal punto di vista del rispetto della normativa vigente. Dobbiamo consentire, innanzitutto, che ogni ASL abbia quanto le spetti, senza lasciare all’arbitrio dell’assessore di turno o degli uffici preposti la libertà di procedere all’assegnazione di risorse ulteriori sulla base di esigenze “momentanee”. Il metodo del “faremo”, “vedremo”, “daremo” non è tollerabile per la gestione di questa delicata materia.

L’assessore Lopalco, esprimendo parere negativo ai nostri emendamenti, vuol dire che la Regione Puglia non deve rispettare la legge?

Lopalco dovrebbe spiegare in base al diritto, e non alle sue opinioni personali, perché si oppone alle nostre proposte. La normativa è chiara, si deve avere il coraggio di dire se la si vuole rispettare o meno.

L’assessore deve spiegare ai cittadini pugliesi – conclude Bellomo – perché vuole continuare a distribuire capoticamente le risorse, in difformità alla legge, a seconda delle esigenze che il singolo ufficio o l’assessore alla sanità di turno ritengano.”

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