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Rispondendo a Salvemini Capoccia interviene su Pums-Put-Biciplan

Rispondendo a Salvemini Capoccia interviene su Pums-Put-Biciplan

“In un anno e mezzo abbiamo rimesso in moto una pianificazione ferma da 22 anni. Le dichiarazioni del consigliere Salvemini? Sorprendono, ma confermano il valore del lavoro che stiamo svolgendo”. Interviene l’assessore alla Mobilità, Giancarlo Capoccia

«Mi sorprende, e non poco, la nuova, travolgente passione del consigliere Carlo Salvemini per strumenti di pianificazione come il PUMS e il PUG.

Mi sorprende, ma la considero quasi una forma involontaria di stima: oggi l’ex sindaco chiede a noi di risolvere tutti i problemi che lui non è riuscito ad affrontare nei suoi sette anni di governo. È curioso che, per fare propaganda, sia costretto a scrivere di temi sui quali non è mai riuscito a portare a casa un risultato concreto.

È bene ricordare alcuni fatti.

Gli strumenti di pianificazione della mobilità – PUT e PUMS – prendono avvio nel luglio 2018, quando una delibera di giunta individuò nel Prof. Domenico Gattuso il coordinatore scientifico. Già nel 2020, però, quel quadro conoscitivo risultava superato e, nonostante ciò, la giunta Salvemini adottò alcune misure contingenti senza mai riuscire a traguardare l’approvazione di un Piano della Mobilità vero e strutturato.

Il dato più grave è un altro: PUMS, PUT e Biciplan, completati e pronti già nel 2023, sono stati letteralmente riposti in un cassetto. Mai presentati ai cittadini. Mai adottati. Mai portati in Consiglio comunale.

Perché? Per quale motivo si è scelto di non assumersi la responsabilità di discuterli e approvarli?

Anche in questo caso siamo dovuti intervenire noi, aggiornando tutti i piani secondo le nostre linee programmatiche e riportando ordine dove regnava l’incompletezza.

Siamo intervenuti anche sulle nuove piste ciclabili, molte delle quali già bloccate prima del nostro insediamento: come il collegamento tra Viale Grassi e Viale della Libertà, oppure quelle progettate sacrificando centinaia di parcheggi in strade densamente commerciali, condannando quelle attività a una lenta agonia.

Vorrei ricordare che l’ultimo aggiornamento del PUM – oggi PUMS – risale al 2004: ventidue anni fa. E guarda caso, ancora una volta, con un’amministrazione di centrodestra guidata da Adriana Poli Bortone.

Noi, in poco più di un anno, stiamo completando un lavoro che non vedeva luce da oltre due decenni. Se per il consigliere Salvemini tutto questo rappresenta un “ritardo”, è evidente che abbiamo idee molto diverse sul significato di responsabilità amministrativa.

Per tranquillizzare il consigliere, confermo che il Comune di Lecce è in procinto di adottare il Piano della Mobilità Ciclistica – il Biciplan. Con questo atto si chiude la prima fase di adozione dei principali strumenti di pianificazione urbana:

  • il Piano Urbano del Traffico (PUT),
  • il Biciplan,
  • il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS).

Con l’adozione del Biciplan, l’amministrazione comunale avrà finalmente a disposizione un quadro completo, coerente e integrato per programmare il futuro della mobilità leccese.

La nostra impostazione prevede un percorso sequenziale e coordinato dei tre strumenti, così da permettere una raccolta approfondita delle osservazioni da parte di cittadini, stakeholder ed enti competenti. Le osservazioni sul PUT, che ha valenza biennale, e quelle sul Biciplan e sul PUMS, strumenti strategici a lungo termine, saranno esaminate in modo unitario, come previsto dalle migliori pratiche.

Seguendo la metodologia indicata anche dai consulenti – gli stessi scelti dall’amministrazione uscente – si è ritenuto corretto proporre un’adozione coordinata dei tre piani: prima il PUT, poi il Biciplan, e infine il PUMS.

Questa è la differenza tra chi parla e chi lavora: noi stiamo facendo ciò che non veniva fatto da 22 anni. Con metodo, responsabilità e risultati concreti.»

luciani.2006@libero.it

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