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RUBA UN CELLULARE E CERCA DI SOTTRARSI ALLA VITTIMA CHE LO AVEVA SCOPERTO

RUBA UN CELLULARE E CERCA DI SOTTRARSI ALLA VITTIMA CHE LO AVEVA SCOPERTO

CARABINIERI 15

Arrestato, risponde di rapina impropria

I Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Lecce sono stati inviati dalla Centrale Operativa del Comando Provinciale in Via Lequile, ove un cittadino aveva richiesto l’intervento di una pattuglia, su richiesta di un altro cittadino che teneva bloccata una persona.

Arrivata nell’immediatezza la pattuglia sul posto, i Carabinieri appuravano che BOUBAKER LOTFI, 27enne tunisino senza fissa dimora, era stato bloccato da un cittadino a cui aveva appena rubato un cellulare.

In particolare, portato BOUBAKER LOTFI in caserma, veniva invitata anche la vittima a recarsi presso gli uffici della Stazione per esporre i fatti.

Dal racconto della vittima, emergeva che lo stesso uomo, giunto nei pressi della propria abitazione, stava provvedendo a scaricare alcune masserizie dalla propria vettura, tra cui uno scatolone nel quale aveva altresì appoggiato il proprio telefono cellulare.

Attraversata la strada ed accortosi di un piccolo malfunzionamento che non gli aveva permesso di chiudere a chiave la propria vettura, appoggiava lo scatolone sul muretto di cinta di casa propria per avere le mani libere, e ritornava momentaneamente verso la vettura per chiuderla.

Nel giro di pochi attimi, la vittima, tornando presso il suo pacco, vedeva BOUBAKER LOTFI,appena transitato davanti al suo pacco, che nell’allontanarsi dallo stesso continuava a fissare la vittima; ciò è bastato al malcapitato di controllare nell’immediatezza nel proprio scatolone, ed accorgersi che gli era stato sottratto il telefono cellulare, e che altri non potevano essere stati se non il BOUBAKER LOTFI.

Quindi la vittima raggiungeva di corsa il suddetto cittadino, e gli chiedeva con insistenza di restituirgli il cellulare, mentre il BOUBAKER LOTFI riferiva di non aver preso nulla.

A quel punto la vittima decideva di trattenere il suddetto presunto ladro e chiamare le forze dell’ordine, ma a tale affermazione BOUBAKER LOTFI lo spintonava cercando di sottrarsi alla sua presa e procurandogli delle abrasioni.

A quel punto la vittima, con qualche difficoltà, riusciva a bloccare definitivamente il BOUBAKER LOTFI, ed a richiedere ad un passante di chiamare i Carabinieri.

Mentre la vittima aspettava i Carabinieri, si rendeva conto che effettivamente BOUBAKER LOTFI aveva ancora indosso il suo telefono cellulare, occultato in una calzamaglia indossata, per tenerlo attaccato al corpo ed evitarne la caduta.

Quindi, una volta in caserma, la vittima, oltre a farsi medicare le abrasioni ricevute sulle mani e sulle braccia, provvedeva a sporgere formale denuncia querela, mentre i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile, avvisato il Dott. Carducci quale Pubblico Ministero di turno presso la Procura di Lecce, provvedevano ad arrestare BOUBAKER LOTFI per il reato di “rapina impropria” e ad associarlo presso la Casa Circondariale di Borgo San Nicola.

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