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DOPO SABATO IL LECCE È CHIAMATO AD UNA PROVA D’ORGOGLIO

DOPO SABATO IL LECCE È CHIAMATO AD UNA PROVA D’ORGOGLIO

La pesante sconfitta interna subita sabato scorso induce tutti a fare qualche riflessione swu questo Lecce che, improvvisamente, sembra aver perduto la strada maestra.

Certamente il cammino fatto da Brescia sino a sabato contro il Pisa può aver indotto i tifosi in qualche errata interpretazione della stagione in corso. Il Lecce è stato subito paragonato al Benevento dello scorso anno, e si pensava di poter fare u8n solo boccone di ogni avversario che si parasse di fronte ai giallorossi di Corini. Invece non è così per più motivi. Su tutti il fatto che quest’anno a concorrere per la promozione nel massimo campionato c’è un lotto di squadre mai così numeroso e agguerrito; poi perché il Lecce, e andiamo al nocciolo della questione, per quanto costruito bene da Pantaleo Corvino, continua ad avere qualche difetto retaggio del recente passato.

Per una serie di motivi la campagna acquisti ha prodotto una “rosa” che è qualitativamente ben dotata soprattutto per svolgere un gioco d’attacco mentre nella fase difensiva presenta ancora alcuni nei che già lo scorso anno hanno determinato il subire ben 85 reti.

Con alcuni innesti si è cercato di sopperire a vecchie mancanze ma il fatto di aver dovuto cambiare, peraltro, in fretta e furia, gran parte dell’organico, ha creato un conseguente problema di assemblaggio tra vecchi e nuovi, per di più provenienti da mondi calcistici del tutto diversi fra loro e da quello che stanno affrontando insieme.

Per questo bisogna dare tempo a Corini di fare il suo lavoro anche se è giusto che dopo una battuta d’arresto come quella di sabato scorso si debba fare il punto della situazione tra società, tecnico e giocatori per capire bene e subito dove sinora si è lavorato meno e3 quindi intervenire subito anche perché tra pochi giorni, ormai, si avvierà il mercato di riparazione ed il Lecce qualche operazione credo che debba portarla a casa.

Per fortuna, sotto certi aspetti, il calendario non dà il tempo di arrovellare il cervello su ciò che è successo perché già domani, martedì a Ferrara contro la Spal, i giallorossi dovrano scendere in campo per un nuovo importante incontro con una diretta avversaria. Si deve quindi pensare al futuro, senza dimenticare nulla, ma col fermo intento di cancellare subito la brutta impressione destata contro il Pisa e tornare ad essere la squadra volitiva e coriacea delle nove partite in cui ha sempre mosso la classifica conquistando peraltro quattro vittorie consecutive.

Se Mancosu e compagni troneranno ad essere quei giocatori il Lecce tornerà subito a vincere e la sconfitta sarà solo un episodio singolo da dimenticare.

Ernesto Luciani

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