Lecceoggi.com - Attualità, cronaca e curiosità in tempo reale dalla provincia di Lecce.
HomeNewsSAGRE E FESTE PATRONALI SEGNALATE DA LECCEOGGI

SAGRE E FESTE PATRONALI SEGNALATE DA LECCEOGGI

SAGRE E FESTE PATRONALI SEGNALATE DA LECCEOGGI

Caprarica-di-Lecce

CAPRARICA DI LECCE: FESTA DI SANT’ORONZO DELL’URAGANO

“Santu Ronzu te lu raganu”

Tra i miracoli attribuiti a Sant’Oronzo, festeggiato in diversi comuni della nostra provincia, come Lecce, che lo ha eletto a suo protettore insieme a Giusto e suo nipote Fortunato, Muro Leccese, Botrugno, Diso, Acaya, Campi Salentina e Caprarica, se ne tramanda uno che sarebbe avvenuto nel lontano 23 novembre 1884 in Caprarica di Lecce.

Una giovane contadina, Adriana, che per prima si era resa conto  della tremenda sciagura che stava per abbattersi sul suo comune, cercò di diffondere l’allarme tra gli abitanti. “Un uragano! un uragano! mettetevi tutti al riparo! Sta arrivando un uragano”. Nessuno però le diede retta e continuarono a svolgere le loro mansioni come se nulla fosse…”è solo il rumore del treno” continuavano a ripetere tutti quanti se Adriana insisteva. In effetti, così si tramanda la leggenda, non si trattava del rumore del treno, ma forse di una potente tromba d’aria, certo è che quando anche i più increduli se ne resero conto era ormai troppo tardi.

maxresdefault

In molti si rifugiarono nella chiesa Madre implorando il soccorso di Sant’Oronzo innanzi alla sua Statua. Quando la tempesta cessò si fece la conta dei danni: tetti divelti, alberi sradicati, crolli in ogni dove. L’uragano abbandonò il paese con la stessa rapidità con la quale ci si era accanito contro. “È opera di Sant’Oronzo” dissero in coro tutti i fedeli, “è grazie a lui se l’uragano se n’è andato!”. Tutti corsero per le strade davanti a loro uno scenario devastante degno di un apocalisse ma con un piccolo grande dettaglio: nessuna vittima, ad eccezione di un uomo che non aveva perso occasione per dimostrare il suo dissenso nei confronti dell’istituzione della santa messa. Un povero infermo ha visto cadere a pezzi la sua casa ad eccezione del tetto che sovrastava il suo giaciglio. Un giovane pastore trovò riparo insieme alle sue pecore dietro l’unico tratto di un muro a secco che ha retto alla furia del vento.

La grazia richiesta, di avere la vita salva, era stata concessa. Per questo ogni 23 Novembre, intorno alle 13:00, sulla strada che collega Caprarica a Galugnano, nello stesso momento e luogo in cui Adriana cominciò la sua triste corsa per avvertire i suoi concittadini, una processione ed una batteria di fuochi d’artificio ricorda quell’evento per esprimere la sentita gratitudine di Caprarica verso Santu Ronzu te lu Raganu.

Condividi con:

redazione.lecceoggi@gmail.com

No Comments

Leave A Comment