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SALVE: SOSPETTO ANDIRIVIENI DI GIOVANI NON RESIDENTI. ARRESTATO PUSHER MAROCCHINO

SALVE: SOSPETTO ANDIRIVIENI DI GIOVANI NON RESIDENTI. ARRESTATO PUSHER MAROCCHINO

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I militari della Stazione di Salve hanno tratto in arresto Joundi Soufiane, 33enne originario del Marocco ma domiciliato in quel centro, già noto alle F.F. O.O., al termine di una perquisizione domiciliare, poiché ritenuto responsabile di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Da diverso tempo i Carabinieri avevano notato un andirivieni sospetto di giovani studenti, anche non residenti, intorno ad una certa zona del paese. Tali movimenti non erano passati inosservati neppure ad alcuni cittadini, che avevano prontamente segnalato i fatti ai militari avvalorando così i loro sospetti. E’ iniziata una discreta e attenta attività di monitoraggio, su un cittadino di origini marocchine, Joundi Soufiane, la cui abitazione è risultata essere il polo di attrazione dei minori. Nella serata di sabato il blitz. Dopo aver atteso l’uscita dell’ennesimo acquirente, un sedicenne del luogo al quale sono stati rinvenuti più di 20 grammi di marijuana, un Carabiniere ha bussato alla porta dello spacciatore fingendosi il cliente che aveva appena proceduto all’acquisto dello stupefacente. Con questo stratagemma, cogliendo di sorpresa il Joundi,  i militari hanno potuto guadagnare l’ingresso dell’abitazione, con grande nervosismo da parte del marocchino che a quel punto non poteva più adottare alcuna contromisura e liberarsi dello stupefacente. Infatti nella sua abitazione è stato rinvenuto un “panetto” di hascisc del peso di ben 100 grammi, 4 buste contenenti circa 50 gr. cadauna di marijuana e una somma contante di 220 euro in banconote di vario taglio ritenuto provento dell’attività illecita. Presente anche tutto il materiale per il relativo confezionamento e stoccaggio dello stupefacente, tra cui anche un bilancino elettronico di precisione. Stupefacente, denaro e il rimanente materiale è stato sottoposto a sequestro, così come lo stupefacente acquistato dal minore. Al termine della perquisizione domiciliare il marocchino è stato accompagnato in Caserma per le formalità di rito; in seguito è stato condotto presso la Casa Circondariale di Lecce dove resterà a disposizione dell’A.G. competente in attesa del giudizio di convalida. Il minore è stato segnalato all’Autorità Amministrativa quale assuntore di stupefacenti. Al termine delle procedure di rito è stato affidato ai propri genitori.

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