SANITA’ BELLOMO (FI): Quando non si sanno le cose, meglio tacere. imbarazzante braga che ripete bugie di Decaro
“Quando non si sanno le cose, è molto meglio tacere. Lo dimostra, una volta di più, la collega Chiara Braga, capogruppo alla Camera del Pd, che si infila nel buco rosso della sanità pugliese con una serie di dichiarazioni francamente imbarazzanti. Capisco che le sue competenze professionali hanno a che fare soprattutto con l’urbanistica, ma quando si è chiamati a dare risposte su cose che non si conoscono, sarebbe molto meglio stare fermi un giro o, nel caso di specie, chiedere la domanda di riserva.
Ripetere a menadito le bugie di Decaro, con un copia e incolla che trasuda servilismo ideologico a una causa sbagliata, è veramente l’ennesima offesa all’intelligenza dei cittadini. Se infatti il governatore aumenterà l’Irpef ai pugliesi, costretti a pagare una seconda volta per quello che hanno già pagato e non hanno mai ricevuto, la causa è solo una: c’è stata una gestione scellerata delle risorse pubbliche in sanità da parte di quella sinistra che malgoverna da 20 anni la Puglia.
Trecentocinquanta milioni di euro di deficit è una cifra enorme, frutto avvelenato di ruberie, assunzioni clientelari e sprechi di un budget nazionale che dal 2022 non è mai andato sotto gli 8 milioni, arrivando quasi a 9 lo scorso anno. Anche la mistificazione deve porsi un limite, specie quando, come ammoniva il famoso personaggio di Moretti, si vuole parlare di sanità come di astrofisica, di cinema o di biologia. Lasci perdere il Covid, buono per tutte le occasioni, il plafond e la sanità per ricchi.
Nelle regioni dove i soldi non vengono buttati dalla finestra, di destra come di sinistra, tutti possono avere prestazioni di livello senza attendere anni e senza dover ricorrere al privato. In Puglia, invece, dopo il disastro combinato dal Pd e dai suoi alleati, siamo in braghe di tela.
E, mi creda la capogruppo del Pd, l’assonanza non era voluta”.
Lo dichiara il deputato Davide Bellomo, capogruppo di Forza Italia in Commissione Giustizia alla Camera.