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SAVERIO STICCHI DAMIANI “SIAMO UNA SOCIETÀ CHE IN TEMPO DI COVID HA INVESTITO PER CRESCERE IN STRUTTURE E UOMINI”

SAVERIO STICCHI DAMIANI “SIAMO UNA SOCIETÀ CHE IN TEMPO DI COVID HA INVESTITO PER CRESCERE IN STRUTTURE E UOMINI”

Lo sfogo del numero uno leccese quasi a voler mettere una pietra tombale su argomenti di vera “sottocultura” di una piccola parte del nostro territorio

L’occasione della presentazione formale del Direttore Sportivo Trinchera è stata colta dal Presidente Sticchi Damiani per togliersi, senza giri di parole o perifrasi esplicative, qualche sassolino dalle scarpe. Lo sfogo di Sticchi Damiani aveva per oggetto sullo pseudo dibattito seguito alla grande delusione per la mancata promozione in serie A.

Prima si passare oltre, chiudendo definitivamente il discorso Saverio Sticchi Damiani ha voluto chiarire il punto di vista suo della Società.

“I temi che ultimamente mi hanno infastidito di più sono due. Uno lo ha già trattato il direttore Corvino ed è la credenza sbrigativa secondo cui il club non abbia voluto raggiungere la promozione in serie A. Questo è quanto di più offensivo, ignorante si possa dire, perché dopo nove mesi in cui ci siamo letteralmente ammazzati, liquidare il problema in quel modo è becero e sintomatico della sottocultura sportiva che una parte di questo territorio può esprimere. Un altro tema che mi fa incazzare, quasi quanto il primo, è quello per cui dopo due stagioni condizionate dal Covid questa società non abbia soldi. Per sapere quanto i cinque soci abbiano messo di tasca propria solo quest’anno, dovete moltiplicare l’incasso medio di una gara con 15mila spettatori per le 19 partite in casa. Come se noi avessimo acquistato tutti quei biglietti, ogni volta, al posto di 15mila leccesi. Quelle sono le risorse messe a disposizione per tenere il club in equilibrio, non affidate al direttore per spendere e spandere. Mentre altri club falliscono, noi cerchiamo di strutturarci, di crescere, di investire in risorse umane e in strutture. Non voglio più tornare su questi due concetti, ma vi chiedo – ha concluso rivolto ai cronisti – di essere testimoni di un qualcosa che rappresenta ignoranza allo stato puro, un messaggio che non può passare”.

Sul punto accennato dal Presidente come trattato da Corvino, il direttore aveva detto: “Al Lecce non è mancato il motore, se è vero che siamo arrivati in dirittura di arrivo con quattro punti di vantaggio sulla Salernitana e sei sul Monza. Non è mancato nemmeno il lubrificante perché la società ha messo a disposizione un premio promozione importante. Il rigore in semifinale lo ha sbagliato la società? Forse la squadra è arrivata scoppiata alla fine della stagione, forse è mancato altro”. Evidente, anche se non viene fatto nessun nome, il riferimento al ruolo del pilota, dunque alla guida tecnica della squadra.

Ernesto Luciani

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