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SCONFITTA AMARA NEL DERBY COL FRANCAVILLA

SCONFITTA AMARA NEL DERBY COL FRANCAVILLA

francavilla stadio

Lo abbiamo già detto più volte, ed oggi, a ventiquattro ore dalla sconfitta patita a Francavilla, ne siamo ancora più convinti. Il più grave errore che si può commettere a questo punto è quello di andare a cercare scusanti come il terreno di gioco o la giornata climaticamente non troppo clemente (forte vento) per giustificare quest’altro passo falso della squadra (il quarto). È necessario, invece, guardare in faccia la realtà e cercare di trovare i giusti provvedimenti per evitare il ripetersi di quanto visto ieri, ma, ad essere sinceri, anche in altre circostanze addolcite da casi isolati che hanno contribuito a fare risultato (rigori e autoreti). Ora è il momento che chi deve assumere decisioni usi più di sempre quella calma che da sempre è la virtù dei forti. E’ logico che questa sconfitta bruci tanto: si tratta di un derby, senza tradizioni quanto si vuole ma sempre di un derby si tratta; in più, il Lecce lo affrontava da primo della classe ed aver perduto partita e primato non è cosa da poco. Gli avversari bisogna riconoscerlo sono stati più bravi nel preparare la gara, ma, soprattutto, nel giocarla. Il Lecce come al solito ha giocato un tempo poi si è lasciato irretire e come tanti pivelli i nostri calciatori sono caduti anche nel “tranello” dell’innervosimento. Il Francavilla ha vinto con merito per aver saputo lanciare “il cuore oltre l’ostacolo” mentre il Lecce ha mostrato che, talvolta, non è, infatti, la prima occasione, manca di alcuni attributi. I giallorossi, nella ripresa, in particolare hanno espresso un gioco lento e prevedibile senza che Padalino intervenisse con qualche “mossa” a sorpresa. Da chi vuole vincere un campionato è lecito attendersi, quando è reso necessario, dei mutamenti tattici senza ostinarsi in una staticità che non porta da nessuna.

Questa sconfitta, inoltre, ha di nuovo raffreddato l’ambiente perché tra i tifosi serpeggia qualche malumore che, a dieci giornate dalla fine non è certamente un fatto positivo. I prossimi centottanta minuti saranno decisivi, prima Catania (in casa) e poi Foggia (fuori) saranno due test che in maniera decisa diranno che futuro avrà questa stagione.

Una piccola curiosità statistica sul gol di Franco Lepore. E’ stato il gol n. 3.500, in campionato, fatto dal Lecce nella sua storia. Il primo risale a novant’anni fa, lo segnò Francesco (Ciccio) MEO il 6 novembre 1927 nella partita Aversana – Lecce (1-1) nel campionato di 2^ Divisione Sud (il primo dell’U.S. Lecce). I 3.500 gol vanno così suddivisi: 528 in serie A, 1.111 in B, 1610 in terza serie (C, C1 e Lega Pro), 51 in 1^ serie Interregionale (1957\58), 102 in IV serie (1955\56 e 1956\57), 44 in 1^ Divisione Sud (1928\29), 22 in 2^ Divisione Sud (1927\28) e 32 in 1^ Divisione Regionale Pugliese (1935\36)”

Ernesto Luciani

 

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