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SEMPRE Più PROFONDO IL SOLCO TRA SALVEMINI E ALCUNE CIVICHE DI SINISTRA

SEMPRE Più PROFONDO IL SOLCO TRA SALVEMINI E ALCUNE CIVICHE DI SINISTRA

Carlo Salvemini

Carlo Salvemini

Mentre il centrodestra si prepara ad affrontare l’esame delle Primarie pare che tra il candidato sindaco Salvemini ed alcune civiche di sinistra si acuisca la frattura . Salvemini ha avuto modo di ribadire, in più occasioni di non aver la volontà di aprire un tavolo di raffronto con Lecce Bene Comune e ciò sta portando anche ad una rottura con “Leu”

A questo proposito sono annunci espliciti quelli lanciati da Sandro Frisullo che ieri ha attaccato senza giri di parole il candidato sindaco per il suo atteggiamento di chiusura verso alcuni movimenti.  “Con una rara manifestazione di arroganza e di supponenza politica si erigono pregiudiziali di tipo personale verso gli esponenti di LBC. A me, da ragazzo, hanno insegnato che la politica viene prima dei fatti personali. Nel corso di questi ultimi mesi avevamo lavorato con pazienza e determinazione per ricomporre un’area della sinistra politica e sociale con l’obiettivo di rafforzare e riorientare a sinistra una coalizione amministrativa che pure in questi 18 mesi si era aperta con “generosità” all’apporto di forze e consiglieri eletti col centrodestra.
Dentro una discussione serrata e certo non facile eravamo riusciti a convergere su un comune obiettivo, molto chiaro: porre fine alle divisioni del nostro campo e presentarci con una lista unica nella sfida alla destra. Un obiettivo e un compito molto apprezzato dagli esponenti delle liste civiche progressiste convinti, come noi, della necessità di un allargamento a sinistra della coalizione.

Non cosi Salvemini che riassumendo “in sè” l’identità e la rappresentanza della sinistra, pone un veto a LBC, anteponendo questioni personali alle ragioni della politica e della ricostruzione unitaria. A proposito di rancori, risentimenti, e spirito ritorsivo! Un veto tanto più grave ove si tenga conto che è stato posto nei confronti di donne e uomini che hanno costruito una preziosa esperienza di mutualismo militante a sostegno e a protezione delle fasce più deboli ed esposte della periferia urbana. Una scelta grave, di rottura e di irresponsabile divisione destinata a indebolire lo schieramento progressista e favorire la destra. Si astengano da subito gli zelanti professori pronti a farci la lezioncina di unità, concordia, armonia. A questo punto della vicenda le responsabilità delle divisioni e della rottura sono lampanti ed inequivoche”.

 

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