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“SI RINNOVA UNISALENTO, CAMBIA LA CITTÀ”

“SI RINNOVA UNISALENTO, CAMBIA LA CITTÀ”

Presentati i prossimi interventi di ampliamento e riqualificazione del patrimonio immobiliare dell’Università del Salento

Sono stati presentati questa mattina, venerdì 30 aprile 2021, nel corso della conferenza pubblica online “Si rinnova UniSalento, cambia la città”, i prossimi interventi di ampliamento e riqualificazione del patrimonio immobiliare dell’Ateneo che, in programma sia nel polo urbano che in quello extraurbano, saranno effettuati con l’utilizzo di finanziamenti ottenuti nell’ambito del “Fondo sviluppo e coesione 2007-2013” (con successive rimodulazioni).

Sono intervenuti l’Assessora regionale all’Ambiente Anna Grazia Maraschio, la Presidente del Consiglio regionale Loredana Capone, il vice Presidente della Provincia di Lecce Massimiliano Romano, il Sindaco di Lecce Carlo Salvemini, il Sindaco di Brindisi Riccardo Rossi, la Sindaca di Monteroni Mariolina Pizzuto, il Sindaco di Cavallino Bruno Ciccarese, la Sovrintendente per le province di Lecce Brindisi e Taranto Barbara Davidde, il Comandante provinciale dei Vigili del Fuoco Antonio Panaro.

«Parliamo di “città” pensando a un contesto urbano ampio, che supera i confini dei singoli comuni per abbracciare un’idea di Università diffusa», ha spiegato il Rettore Fabio Pollice, «Le scelte del nostro Ateneo vanno nella direzione dell’ampliamento e della riqualificazione di un patrimonio immobiliare unico nel suo genere – che vede edifici di grande pregio storico accanto a edifici di moderna concezione – con un’attenzione particolare al miglioramento della vivibilità e alla ricerca della sostenibilità. Con questa conferenza pubblica abbiamo voluto presentare alla comunità locale il piano degli investimenti: oltre 50 milioni di euro che porteranno, entro quest’anno, all’apertura dei primi cantieri. Questi interventi, oltre alle evidenti ricadute economiche dirette e indirette, contribuiranno a migliorare il paesaggio urbano e metropolitano – unitamente alla riqualificazione degli spazi verdi di pertinenza – e a incidere sull’attrattività dell’Ateneo e sul benessere di chi vi opera, a partire naturalmente dalla popolazione studentesca».

Come sottolineato in apertura dalla professoressa Maria Antonietta Aiello, Delegata del Rettore a Patrimonio edilizio e sicurezza: «Le relazioni tra città e Università producono innegabilmente reciproci impatti che, solo se adeguatamente indirizzati e programmati, potranno condurre a una strategia comune di sviluppo sostenibile del territorio. Oltre alle missioni storicamente riconosciute di ricerca e formazione, l’Università influisce sulle attività produttive, svolge il ruolo di attrattore di investimenti e persone, assicura posti di lavoro, contribuisce significativamente alla trasformazione e rigenerazione urbana attraverso le sue attività edilizie. Con le risorse assegnate all’Università del Salento a valere sul Fondo di sviluppo e coesione 2007-2013, è stata avviata una serie organica di interventi edilizi volti alla riqualificazione e allo sviluppo sostenibile degli spazi della comunità accademica. Questi interventi, sia nel polo urbano che in quello extra-urbano, saranno indirizzati prevalentemente alla rigenerazione di strutture esistenti (anche quelle di interesse storico-artistico) e degli spazi esterni, nonché alla realizzazione di due nuovi corpi di fabbrica per la didattica, la ricerca, i servizi e la socializzazione. Si avrà quindi un impatto significativo sul territorio, che potrà essere valorizzato solo con un processo virtuoso di azioni e scelte sinergiche. Questa conferenza ha voluto sottolineare la necessità di un’alleanza strategica con le Istituzioni, imprescindibile per raggiungere gli obiettivi sanciti dall’ONU con l’Agenda 2030, fra i quali “Rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili”».

Il Direttore generale Donato De Benedetto ha spiegato che gli interventi presentati oggi attuano la rimodulazione di quelli previsti nella versione precedente del “Piano per il Sud”, per un valore di oltre 50 milioni di euro: «L’insieme di questi interventi rappresenta il disegno, l’idea che vogliamo dare alla nostra Università per il prossimo decennio», ha detto, «Essi interesseranno la metà del patrimonio edilizio esistente e prevederanno anche un incremento del patrimonio, per tener conto delle esigenze future di nuovi spazi per gli studenti e per i laboratori. Il risultato è frutto del lavoro di squadra e della collaborazione tra il personale tecnico della Ripartizione Tecnica e tecnologica impegnato direttamente nell’attuazione degli interventi e altre strutture universitarie, come l’Area Negoziale, che supportano tutte le fasi di affidamento dei lavori e di gestione dei cantieri».

La riqualificazione riguarderà circa il 47% della superficie del patrimonio immobiliare complessivo dell’Ateneo, pari a circa 188mila mq; assieme agli interventi già eseguiti e in programmazione nelle aree di Studium e Sperimentale Tabacchi (vedi sintesi successive), coinvolgerà tutti i Dipartimenti e la gran parte degli spazi dedicati alla didattica e alla ricerca dei poli urbano ed extraurbano.

Presentati i prossimi interventi di ampliamento e riqualificazione del patrimonio immobiliare dell’Università del Salento

Sono stati presentati questa mattina, venerdì 30 aprile 2021, nel corso della conferenza pubblica online “Si rinnova UniSalento, cambia la città”, i prossimi interventi di ampliamento e riqualificazione del patrimonio immobiliare dell’Ateneo che, in programma sia nel polo urbano che in quello extraurbano, saranno effettuati con l’utilizzo di finanziamenti ottenuti nell’ambito del “Fondo sviluppo e coesione 2007-2013” (con successive rimodulazioni).

Sono intervenuti l’Assessora regionale all’Ambiente Anna Grazia Maraschio, la Presidente del Consiglio regionale Loredana Capone, il vice Presidente della Provincia di Lecce Massimiliano Romano, il Sindaco di Lecce Carlo Salvemini, il Sindaco di Brindisi Riccardo Rossi, la Sindaca di Monteroni Mariolina Pizzuto, il Sindaco di Cavallino Bruno Ciccarese, la Sovrintendente per le province di Lecce Brindisi e Taranto Barbara Davidde, il Comandante provinciale dei Vigili del Fuoco Antonio Panaro.

«Parliamo di “città” pensando a un contesto urbano ampio, che supera i confini dei singoli comuni per abbracciare un’idea di Università diffusa», ha spiegato il Rettore Fabio Pollice, «Le scelte del nostro Ateneo vanno nella direzione dell’ampliamento e della riqualificazione di un patrimonio immobiliare unico nel suo genere – che vede edifici di grande pregio storico accanto a edifici di moderna concezione – con un’attenzione particolare al miglioramento della vivibilità e alla ricerca della sostenibilità. Con questa conferenza pubblica abbiamo voluto presentare alla comunità locale il piano degli investimenti: oltre 50 milioni di euro che porteranno, entro quest’anno, all’apertura dei primi cantieri. Questi interventi, oltre alle evidenti ricadute economiche dirette e indirette, contribuiranno a migliorare il paesaggio urbano e metropolitano – unitamente alla riqualificazione degli spazi verdi di pertinenza – e a incidere sull’attrattività dell’Ateneo e sul benessere di chi vi opera, a partire naturalmente dalla popolazione studentesca».

Come sottolineato in apertura dalla professoressa Maria Antonietta Aiello, Delegata del Rettore a Patrimonio edilizio e sicurezza: «Le relazioni tra città e Università producono innegabilmente reciproci impatti che, solo se adeguatamente indirizzati e programmati, potranno condurre a una strategia comune di sviluppo sostenibile del territorio. Oltre alle missioni storicamente riconosciute di ricerca e formazione, l’Università influisce sulle attività produttive, svolge il ruolo di attrattore di investimenti e persone, assicura posti di lavoro, contribuisce significativamente alla trasformazione e rigenerazione urbana attraverso le sue attività edilizie. Con le risorse assegnate all’Università del Salento a valere sul Fondo di sviluppo e coesione 2007-2013, è stata avviata una serie organica di interventi edilizi volti alla riqualificazione e allo sviluppo sostenibile degli spazi della comunità accademica. Questi interventi, sia nel polo urbano che in quello extra-urbano, saranno indirizzati prevalentemente alla rigenerazione di strutture esistenti (anche quelle di interesse storico-artistico) e degli spazi esterni, nonché alla realizzazione di due nuovi corpi di fabbrica per la didattica, la ricerca, i servizi e la socializzazione. Si avrà quindi un impatto significativo sul territorio, che potrà essere valorizzato solo con un processo virtuoso di azioni e scelte sinergiche. Questa conferenza ha voluto sottolineare la necessità di un’alleanza strategica con le Istituzioni, imprescindibile per raggiungere gli obiettivi sanciti dall’ONU con l’Agenda 2030, fra i quali “Rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili”».

Il Direttore generale Donato De Benedetto ha spiegato che gli interventi presentati oggi attuano la rimodulazione di quelli previsti nella versione precedente del “Piano per il Sud”, per un valore di oltre 50 milioni di euro: «L’insieme di questi interventi rappresenta il disegno, l’idea che vogliamo dare alla nostra Università per il prossimo decennio», ha detto, «Essi interesseranno la metà del patrimonio edilizio esistente e prevederanno anche un incremento del patrimonio, per tener conto delle esigenze future di nuovi spazi per gli studenti e per i laboratori. Il risultato è frutto del lavoro di squadra e della collaborazione tra il personale tecnico della Ripartizione Tecnica e tecnologica impegnato direttamente nell’attuazione degli interventi e altre strutture universitarie, come l’Area Negoziale, che supportano tutte le fasi di affidamento dei lavori e di gestione dei cantieri».

La riqualificazione riguarderà circa il 47% della superficie del patrimonio immobiliare complessivo dell’Ateneo, pari a circa 188mila mq; assieme agli interventi già eseguiti e in programmazione nelle aree di Studium e Sperimentale Tabacchi (vedi sintesi successive), coinvolgerà tutti i Dipartimenti e la gran parte degli spazi dedicati alla didattica e alla ricerca dei poli urbano ed extraurbano.

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