HomePoliticaSI VOTERÀ CON UNA LEGGE (“ROSATELLUM”) CHE MOLTI PARTITI VOLEVANO CAMBIARE

SI VOTERÀ CON UNA LEGGE (“ROSATELLUM”) CHE MOLTI PARTITI VOLEVANO CAMBIARE

SI VOTERÀ CON UNA LEGGE (“ROSATELLUM”) CHE MOLTI PARTITI VOLEVANO CAMBIARE

Tra due mesi, il 25 settembre, gli Italiani saranno chiamati ad esprimere il proprio voto per eleggere chi dovrà governare il nostro Paese per il prossimo quinquennio. Si voterà, con elezioni anticipate, per la nuova legislatura dopo che il presidente Mattarella ha sciolto le camere. Questa è la prima volta che in Italia si vota in autunno.

A proposito della legge che regolerà le votazioni, bisogna dire Senatori e Deputati saranno eletti ancora una volta col “Rosatellum”. Il nome deriva dal suo firmatario, Ettore Rosato del Pd guidato all’epoca da Matteo Renzi, emanata prima del taglio dei parlamentari deciso anche con il referendum dello scorso anno.

Una legge che, da mesi, molti partiti, volevano modificare ma che, non essendo mai arrivati ad un accordo, è rimasta in vigore.

Il “Rosatellum”, rispettando la volontà del popolo, prevede l’elezione di un numero ridotto (-315) di Parlamentari, saranno infatti duecento i Senatori e quattrocento i Deputati e per questo motivo i collegi sono stati ridisegnati.

Il sistema applicato alla legge elettorale è un “misto” visto che prevede: un terzo dei seggi delle camere sarà eletto col sistema maggioritario in scontri diretti nei collegi uninominali. Mentre i restanti due terzi lo sarà col sistema proporzionale. Peraltro, del voto che indichiamo sulla scheda, una parte andrà al candidato scelto della lista uninominale, mentre, nella parte proporzionale, a una lista dove chi prende il 21% eleggerà il 21% dei parlamentari.

Secondo il sistema uninominale ogni partito o coalizione presenterà un solo candidato in ogni collegio. Il candidato eletto per ogni collegio è chi prende un voto in più rispetto agli altri.

Mentre per il proporzionale invece di un candidato c’è una lista. Chi prende un tot di percentuale eleggerà quel tot di parlamentari.

Alla luce di quanto sopra ed andando nei particolari, questo sistema favorisce le grandi coalizioni penalizzando i partiti piccoli e che si presentano da soli perché più è grande la coalizione più è probabile prendere voti.

Il 25 settembre si vota ma i partiti ora impegnati ad organizzare la campagna elettorale già al 22 agosto dovranno presentare le liste di eleggibili, ed, ancor prima, devono anche costruire eventuali coalizioni.

A nessun partito converrà correre da solo per cui si formeranno dei blocchi che a “sinistra” godrà della guida del PD mentre a “destra” F.I. LEGA E F.d.I. stanno ancora cercando la quadra dei patti.

Importanti le scelte dei vari partiti del “centro” come Azione di Calenda, +Europa della Bonino, Italia Viva di Renzi, Cambiamo di Toti ed altri

Per quanto riguarda lo sbarramento, i partiti dovranno ottenere almeno il 3% dei voti. Pe quanto riguarda le coalizioni invece devono raggiungere il 10%. Altrimenti non si eleggerà alcun parlamentare di quel partito o quella coalizione.

Ernesto Luciani

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