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SPARATORIA A GALLIPOLI.UNA PERSONA FERMATA E DUE DENUNCIATE

SPARATORIA A GALLIPOLI.UNA PERSONA FERMATA E DUE DENUNCIATE

Il comunicato ufficiale dei Carabinieri di Gallipoli

A Gallipoli, militari del Norm – aliquota operativa della compagnia di Gallipoli, unitamente a militari stazione CC Gallipoli, a seguito di segnalazione giunta al 112 per esplosione di colpi di arma da fuoco, intervenivano in via kennedy altezza civico n. 1.

Giunti sul posto, gli operanti, agli ordini del cap. Beatrice Casamassa che immediatamente assumeva la direzione delle indagini:

appuravano che nella citata via, erano stati esplosi diversi colpi di arma da fuoco all’indirizzo di 2 ragazze (cl. 95 e cl.93), sorelle, entrambe residenti a Cutrofiano e di altri 3 giovani che si trovavano insieme a loro;

dalle prime dichiarazioni raccolte nell’immediatezza apprendevano che i colpi erano stati esplosi da un ragazzo di origini albanesi, cl. 2000, verosimilmente per motivi di gelosia connessi alla fine della relazione con una delle due sorelle e che lo stesso, al termine della sparatoria, fuggiva in compagnia di due suoi amici rispettivamente cl. 2001 di Sogliano Cavour e C.L. 1989 di Novoli a bordo di un’autovettura facendo immediatamente perdere le sue tracce;

rinvenivano n. 18 bossoli di proiettili calibro 7,65 e constatavano diversi fori di proiettili su una parete di un condominio nei pressi.

Per fortuna nessuna delle persone coinvolte si è ferita.

Sul posto è immediatamente arrivata anche la sezione rilievi e i militari del nucleo investigativo del reparto operativo per collaborare con i carabinieri di Gallipoli alla ricostruzione precisa dell’accaduto e cercare l’autore della sparatoria e i suoi complici.

Inviate massivamente nell’area, dal comando provinciale, le auto e gli uomini impegnati in quel momento nel controllo del territorio per setacciare ogni strada o sentiero possibile; la presenza di numerose pattuglie sul territorio consentiva ai militari di tessere una fitta rete di controlli nell’area di interesse. Personale di pattuglia della compagnia di Campi Salentina riusciva così a rintracciare i responsabili in località Novoli Villa Convento, dopo che gli stessi avevano appena abbandonato l’autovettura provando a dileguarsi a piedi e dopo aver tentato di inquinare le prove bruciando gli indumenti indossati e disfacendosi dell’arma utilizzata per il raid, le cui ricerche sono ancora in atto.

Condotti in caserma, a Gallipoli, i sost. procuratori della repubblica di Lecce che hanno coordinato le indagini, valutati gli elementi raccolti dalla pg, hanno emesso un provvedimento di fermo nei confronti del ragazzo albanese, mentre nei confronti dei ragazzi italiani è scattata la denuncia in stato di libertà per favoreggiamento.

L’albanese dovrà rispondere dei seguenti reati:

– tentato omicidio plurimo aggravato,

– detenzione e porto illegale di armi da guerra.

e al termine delle formalità di rito sarà associato presso la casa circondariale di Lecce.

 

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