HomeSportCON STREFEZZA.CODA-DI MARIANO IL LECCE HA CREATO UN TRIO DELLE MERAVIGLIE

CON STREFEZZA.CODA-DI MARIANO IL LECCE HA CREATO UN TRIO DELLE MERAVIGLIE

CON STREFEZZA.CODA-DI MARIANO IL LECCE HA CREATO UN TRIO DELLE MERAVIGLIE

I primi due formano la coppia più prolifica del campionato. Dietro i tre scalpitano Olivieri e Rodriguez alla ricerca costante del gol

La partita di Ferrara ove ce ne fosse ancora bisogno ha dato ampia conferma all’assioma imposto da Baroni alla sua squadra: attaccare, attaccare ed ancora attaccare.

In questo modo grazie alle tre reti messe a segno nell’ultimo match la squadra giallorossa ha toccato quota 27 reti all’attivo e quindi dispone della migliore linea d’attacco non solo della serie B ma dell’intero panorama calcistico italiano.

Baroni da quando è arrivato a Lecce ha detto, predicato ed attuato un modulo di gioco che prevede un tridente d’attacco e lo ha trovato in Strefezza, Coda e Di Mariano; bene tutti e tre oltre a svolgere il compito di primo contrasto al portatore di palla avversario stanno anche assolvendo come meglio nessuno si aspettava il compito di segnare a ripetizione. Sino a prima della partita con la SPAL capocannoniere della squadra e del campionato era Massimo Coda, già vincitore del titolo stagionale alla fine dello scorso campionato con 22 reti, ma dopo il fischio finale del match al suo posto ecco un altro giallorosso sia per la graduatoria di squadra che per quella del torneo: Gabriel Strefezza con 9 reti in quattordici partite giocate per complessivi 1037 minuti.

Per lui è di sicuro un momento indimenticabile come uomo (è diventato papà per una seconda volta) e come giocatore visto che, alla prima stagione nel Lecce, ha già messo a segno lo stesso numero di reti realizzate nei suoi precedenti 5 campionato giocati in Italia tra Spal (la società che lo ha portato in Italia appena 19/enne) poi Juve Stabia e Cremonese. Con il mercato estivo, grazie alla tempestività di Pantaleo Corvino, è arrivato nel Salento e da allora continua a migliorare lo standard delle proprie prestazioni spesso impreziosite da segnature di particolare pregio tecnico.

Oltre ad essere un ottimo calciatore il numero 27 giallorosso ha dimostrato di essere anche un uomo serio e rispettoso degli altri, allo stadio “Mazza”, infatti, Strefezza non ha esultato per i due gol segnati ad una società in cui ha anche militato in Serie A dimostrando così rispetto per la società e per quelli che sino a qualche mese addietro erano i suoi tifosi (molti di loro lo hanno applaudito insieme ai circa trecento salentini presenti quando è uscito dal campo per giustamente ricevere la standing ovation)

Due reti, peraltro, di ottima fattura: prima con un tiro al fulmicotone che s’è insaccato sotto la traversa e poi un dribbling bruciante a rientrare concluso con un tiro a giro sul primo palo a beffare Pomini. Entrambi colpi d’autore patrimonio personale del 24enne esterno, che solo qualche partita addietro si è preso il lusso di battere con un’altra rete capolavoro un certo Buffon campione del Mondo, ora portiere del Parma.

In questo scorcio di campionato Strefezza (forse supportato anche dalla felicità per la nascita della piccola Maddalena) ormai punto di forza dell’attacco leccese ha visto crescere a dismisura il valore del proprio cartellino; acquistato da Pantaleo Corvino per 600mila euro, ora Strefezza vale oltre 3 milioni di euro.

Con Coda al momento costituisca la migliore coppia d’attacco del campionato con 17 reti (9 lui e 8 Coda) sapendo poi di poter contare su Di Mariano (4 gol) che fornisce ad entrambi ottimi assist. Strefezza e Coda sono in testa anche alla classifica delle coppie-gol più prolifiche inseguiti dalla coppia Donnarumma (7) e Falletti (7) della Ternana con 14 gol e poi da quella formata da Lapadula (8) e Tello (3) del Benevento con 11 reti.

Ancora maggiore forza alle potenzialità dell’attacco a disposizione di Barone la conferisce il fatto che due calciatori su cui il tecnico ripone tantissima fiducia sono alquanto in credito con il numero di marcature realizzate. Sto parlando di Olivieri e di Rodirguez. Spesso ma con chiamate a gare iniziate i due sono stati gettati nella mischia ma, al di là dell’impegno profuso, non hanno inciso sul risultato salvo una volta l’ex madrilista andato a segno contro l’Alessandria e che proprio contro la SPAL al 95’ ha colpito un palo con un tiro potentissimo da fuori area con Pomini già virtualmente battuto. Anche per loro ci sarà gloria a breve.

Ernesto Luciani

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