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TARANTO: IPPAZIO STEFANO SI AVVIA STANCAMENTE ALL’ADDIO

TARANTO: IPPAZIO STEFANO SI AVVIA STANCAMENTE ALL’ADDIO

Foto Vincenzo Livieri - LaPresse 13-02-2015 - Roma - Italia Cronaca Manifestazione degli autotrasportatori e dell'indotto ILVA a Montecitorio. Nella foto il sindaco di Taranto Ippazio Stefano Photo Vincenzo Livieri - LaPresse 13-02-2015 - Rome - Italy News Demonstration of ILVA steelplants workers in Montecitorio square. In the pic Taranto's major Ippazio Stefano

Foto Vincenzo Livieri – LaPresse
13-02-2015 – Roma – Italia
Cronaca
Manifestazione degli autotrasportatori e dell’indotto ILVA a Montecitorio. Nella foto il sindaco di Taranto Ippazio Stefano
Photo Vincenzo Livieri – LaPresse
13-02-2015 – Rome – Italy
News
Demonstration of ILVA steelplants workers in Montecitorio square. In the pic Taranto’s major Ippazio Stefano

Dopo due mandati alla guida della città per una coalizione di centro sinistra ed in quota SEL, l’epoca di Ippazio Stefano volge stancaente all’addio. Anche a Taranto nella prossima primavera, arrivando alla scadenza naturale della legislatura, i cittadini tarantini saranno chiamati a scegliersi un nuovo sindaco.

All’attuale sindaco è innegabile vengono imputati diversi sgarri in tema ambientale; un esempio per tutti il suo scritto del 2011 redatto per la rivista  “Il Ponte”,  edita dal gruppo Ilva, in cui affermava: “Mi complimento per gli sforzi e i risultati ottenuti da Ilva. Attraverso i recenti dati clinici che ci giungono dalle Asl territoriali, emergono dati confortanti in relazione alle malattie più gravi, patologie che non risultano in aumento, anche grazie al miglioramento dell’ambiente e della qualità dell’aria“. Ai posteri l’ardua sentenza!

Intanto, mentre Ippazio Stefano trova il tempo per azzerare la sua giunta o minacciare di farlo un’ altra volta, litigare con i partiti e i consiglierei della sua maggioranza, esercitarsi fra un ‘rimpasto’ e l’ altro, fra una ‘verifica’ e l’ altra, a Taranto si continua a morire, e ci si continua ad ammalare, molto più che nel resto di tutte le altre città, e non c’è bisogno di spiegare perché.

In Comune, invece, si trastullano in perfetto stile ‘prima repubblica’ officiando i riti della vecchia partitocrazia.

L’ ultimo motivo del contendere, la ‘spartizione’ delle nomine degli scrutatori per il prossimo referendum costituzionale: solo venticinque saranno sorteggiati, a Taranto, gli altri cinquecentocinquanta saranno nominati da partiti e consiglieri, fra i loro amici, amici degli amici, sodali e compagni.

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