Lecceoggi.com - Attualità, cronaca e curiosità in tempo reale dalla provincia di Lecce.
HomeCronaca e AttualitàTARANTO: PER L’ALLUVIONE DEL 2013 CI SONO 30 INDAGATI

TARANTO: PER L’ALLUVIONE DEL 2013 CI SONO 30 INDAGATI

TARANTO: PER L’ALLUVIONE DEL 2013 CI SONO 30 INDAGATI

(INGENITO)- GINOSA (TA), 08/10/2013 DUE MORTI E 2 DISPERSI A CAUSA DEL MALTEMPO E DELL’ESONDAZIONE DEL FIUME BRADANO. LA PRIMA VITTIMA SI CHIAMA ROSSELLA PIGNALOSA E AVEVA 30 ANNI. LA DONNA, A BORDO DELLA SUA FIAT 600, STAVA TORNANDO A CASA QUANDO È STATA TRAVOLTA DALLA FURIA DELL’ACQUA. È STATO POI TROVATO IL CORPO DI UNO DEI DISPERSI, UN 32ENNE POCO DISTANTE DA GINOSA MARINA. FOTO INGENITO/ {TM News - Infophoto} Citazione obbligatoria {TM News - Infophoto} ------ DANNI PER IL MALTEMPO A GINOSA 2 MORTI

A seguito delle indagini preliminari in virtù dell’avviso di conclusione delle stesse firmato dal PM di Taranto Ida Perrone, nell’ambito dell’inchiesta sull’alluvione che il 7 ottobre del 2013 causò a Ginosa danni ingentissimi e la morte di quattro persone. La notizia è riportata da alcuni quotidiani, ci sono trenta persone indagate. Si tratta di dirigenti e tecnici dell’Autorità di bacino della Basilicata, della Provincia di Taranto, dei Comuni di Ginosa e Laterza, del Parco naturale terra delle gravine e dell’Acquedotto pugliese. Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di cooperazione colposa in inondazione, disastro colposo e omicidio colposo. Il pubblico ministero si è avvalso della consulenza dell’ingegnere idraulico Luigi D’Alpaos dell’Università di Padova. Le condotte degli indagati, secondo l’accusa, avrebbero determinato una “grave alterazione del territorio e dei centri abitati con esposizione in pericolo della pubblica incolumità”.

 

Condividi con:

redazione.lecceoggi@gmail.com

No Comments

Leave A Comment