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TARANTO: I LAVORATORI DI SANTITASERVICE PRONTI A SCIOPERARE

TARANTO: I LAVORATORI DI SANTITASERVICE PRONTI A SCIOPERARE

LAVORATORI SANITA' TARANTO

Mercoledì prossimo sederanno intorno ad un tavolo i Sindacati e il Prefetto di Taranto per il caso Sanitaservice ASL Taranto. All’incontro parteciperanno il coordinatore provinciale USB Francesco Rizzo, il delegato USB lavoro privato Giovanni Palazzo, il direttore Generale dell’ASL e l’amministratore di Sanitaservice. I lavoratori, stanchi di alcune mancanze gravi da parte dell’azienda, hanno intanto deciso di incrociare le braccia. Le motivazioni riguardano: il mancato passaggio a full time del personale nonostante la grave carenza di personale e l’eccessivo ricorso alle ore di straordinario; il mancato pagamento dell’indennità di turno H24, indennità di rischio radiologico e biologico; mancata adozione del modello organizzativo e organigramma. L’USB ha chiesto dunque al Prefetto di esperire il tentativo preventivo di raffreddamento per cercare di individuare le migliori soluzioni ai problemi, alla presenza del direttore generale dell’ASL di Taranto e del legale rappresentante della società Sanitaservice di Taranto.

“Nel caso l’esito fosse negativo, verrà proclamato lo sciopero – dichiara Giovanni Palazzo USB lavoro privato -.  Riteniamo che siano maturi i tempi affinché le ore di straordinario e supplemento orario vengano trasformate in un definitivo passaggio a full time. Siamo convinti che la Asl debba riconoscere ulteriori servizi a Sanitaservice ma remunerati, oltre alle indennità di turno h24, di rischio radiologico e biologico. Inoltre chiediamo che si faccia un’organizzazione del lavoro degna di questo nome magari approvando un contratto aziendale in cui vengano stabiliti orari, mansioni e modalità del lavoro, valido per tutti i lavoratori. E infine chiediamo che Sanitaservice faccia dei bandi per creare un’organigramma per coordinatori e referenti a cui i lavoratori possano rivolgersi, perché oggi tutto è ad appannaggio dell’amministratore con cui si può comunicare attraverso messaggi e telefono. Mezzi che spesso non trovano un riscontro e che quindi non assicurano al lavoratore la possibilità di poter comunicare correttamente. Ci auguriamo che l’incontro di mercoledì sia positivo, così da poter avviare un confronto con le altre sigle sindacali. Al contrario di lì a pochi giorni sciopereremo”.

 

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