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TARANTO: TENTANO DI RUBARE DEL RAME PUNTANDO LA PISTOLA CONTRO I VIGILANTES

TARANTO: TENTANO DI RUBARE DEL RAME PUNTANDO LA PISTOLA CONTRO I VIGILANTES

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I carabinieri dell’Aliquota radiomobile della Compagnia di Taranto, coadiuvati dai colleghi di Castellaneta, hanno arrestato in flagranza di reato per concorso in rapina aggravata Nicola Spinelli, 39enne, ed Emanuele Marzo, 40enne, entrambi pregiudicati, nullafacenti, originari e residenti a Taranto. Tutto ha avuto inizio verso le ore 17.30 di ieri, quando i soggetti, a bordo di due distinte autovetture, si introducevano in un ex parco giochi sito a Castellaneta Marina e, dopo aver minacciato con una pistola il vigilante, asportavano dei cavi di rame accantonati nella struttura, dileguandosi subito dopo in direzione Taranto. Il vigilante prontamente segnalava al 112 quanto accaduto e la centrale operativa del comando provinciale del capoluogo jonico immediatamente attivava il piano antirapina, disponendo la costituzione di posti di blocco e di controllo sulle arterie verosimilmente interessate alla fuga dei malfattori, che in breve tempo venivano rintracciati e bloccati lungo la SS7. A seguito di perquisizioni veicolari e personali, i carabinieri rivenivano e sottoponevano a sequestro diversi arnesi da scasso, oltre a tre radio ricetrasmittenti, evidentemente utilizzate dai malfattori per interloquire tra loro evitando l’uso dei telefoni cellulari. I due, gravati peraltro da precedenti specifici, sono stati condotti nella caserma di Viale Virgilio per le incombenze di rito e tratti in arresto. Entrambi dovranno rispondere di rapina aggravata in concorso. Le indagini finalizzate alla ricerca della refurtiva e dell’arma utilizzata per guadagnarsi l’accesso nell’ex parco giochi, verosimilmente nella disponibilità di un terzo complice fuggito a bordo di un’ulteriore vettura, sono tuttora in corso. Gli arrestati, come disposto dal Pm di turno presso la Procura della Repubblica del capoluogo jonico, Marina Mannu, sono stati condotti nel carcere di Taranto a disposizione dell’autorità giudiziaria.

 

 

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