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TAVIANO: SMANTELLATO TRAFFICO DI DONNE DA AVVIARE ALLA PROSTITUZIONE

TAVIANO: SMANTELLATO TRAFFICO DI DONNE DA AVVIARE ALLA PROSTITUZIONE

Arrestati dagli agenti della Polzia di Stato di Taviano un 46enne bulgaro e un 62enne del posto. 

Il coraggio di due donne che, rotta la catena della paura, anzi del terrore che le frenava, si sono ribellate ha fatto sì che si desse l’avvio alle indagini che hanno consentito di tracciare, man mano, un quadro che diventava ogni giorno di più sempre più inquietante agli occhi degli stessi investigatori, pur abituati a vederne di tutti i colori. Indagini che hanno portato, ieri mattina, all’arresto di Mariyan Chakarov, 46enne, di nazionalità Bulgara e di Angelo Manzo, 62enne di Taviano eseguiti dagli agenti della Squadra di Polizia Giudiziaria del Commissariato di Taurisano, diretto dal Vicequestore Salvatore Federico, per dare corso all’ordinanza applicativa della misura coercitiva personale della custodia cautelare in carcere emessa il 2 dicembre dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Lecce, su richiesta del Pubblico Ministero.

Il Chakarov è ritenuto responsabile dei reati di Associazione per delinquere, lesioni personali, sfruttamento della prostituzione, riduzione o mantenimento in schiavitù o servitù, tratta di persone, acquisto e alienazione di schiavi, estorsione, mentre, il Manzo è accusato di associazione per delinquere e sfruttamento della prostituzione.

L’Ordinanza di custodia cautelare non è stata eseguita a carico di altri due cittadini di nazionalità Bulgara, uno di anni 31 l’altro di anni 29, in quanto al momento non presenti sul territorio Italiano.

I due, associati tra loro allo scopo di portare nel territorio italiano donne, di nazionalità bulgara reclutate per essere destinate alla prostituzione operavano il 46enne bulgaro, in qualità di promotore e organizzatore dell’associazione, mentre, il 62enne, insieme agli altri due erano fiduciari e controllori dell’attività di prostituzione, fungendo da accompagnatori dai luoghi di dimora a quelli di esercizio dell’attività di prostituzione e viceversa; nonché responsabili dei reati di associazione per delinquere, lesioni personali, sfruttamento della prostituzione, riduzione o mantenimento in schiavitù o servitù, tratta di persone, acquisto e alienazione di schiavi, estorsione.

Le due separate denunce presentate dalle donne, entrambe  dettagliate relativamente alle persone con le quali erano state in contatto, con il luogo dell’abitazione dove erano alloggiate e ai luoghi nei quali esercitavano la prostituzione, in merito alle persone che ne controllavano i movimenti durante l’attività e alle quali consegnavano i loro guadagni, senza trascurare le violenze fisiche e sessuali che erano costrette a subire, sono apparse come relative allo stesso gruppo criminale e hanno costituito, quindi, lo spunto per lo sviluppo investigativo.

Si è accertato, inoltre, che Mariyan Chakarov, ritenuto il capo, “riscattava” le donne in Bulgaria acquistandole da altre persone criminali per poi portarle in Italia, sequestrando i documenti e minacciando sia la loro incolumità che quella dei loro familiari rimasti nei paesi d’origine, nel caso non avessero eseguito gli ordini.

Gli arrestati, al termine delle formalità di rito, sono stati associati presso la Casa Circondariale di “Borgo San Nicola” a Lecce a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

 

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