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TRAGEDIA SFIORATA A SAVA: Crolla il solaio di una fossa biologica

TRAGEDIA SFIORATA A SAVA: Crolla il solaio di una fossa biologica

 

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Il consigliere regionale Renato Perrini (Cor): “Emiliano ora deve intervenire”. Francesca Franzoso, consigliere regionale di Forza Italia: “Si dia  avvio ai lavori di costruzione del  depuratore consortile”.
“Quanto accaduto a Sava è inaccettabile. E solo per miracolo non ci sono stati morti o feriti”. Comincia così il j’accuse del consigliere regionale Renato Perrini (Conservatori e Riformisti) in relazione a quanto accaduto nelle palazzine Iacp, dove il solaio di una fossa biologica ha ceduto, aprendo una voragine lì dove abitano 40 famiglie con bambini. Solo il caso ha evitato la tragedia, ma l’episodio accende un faro sulle condizioni delle palazzine, ad oggi ancora senza un sistema fognario. “Il solo pensiero dovrebbe far riflettere tutti quanti noi, e soprattutto quella politica che può e deve intervenire con urgenza. Il problema è ben noto, ma la Regione Puglia nonostante gli impegni presi continua a ritardare gli interventi. Il crollo del solaio di una fossa biologica a causa del cedimento di due travi nel cortile delle palazzine ex IACP è da ricondursi alla mancanza di un sistema fognante. La voragine che si è aperta nell’asfalto ha mostrato con chiarezza il galleggiamento dei liquami, liquami ovviamente mal odoranti, che, secondo gli esperti, potrebbero aver corroso i pilasti della fossa biologica”.

“Mi domando” continua Perrini “per quanto tempo ancora i cittadini di Sava devono vivere in queste condizioni di pericolo? E’ un loro sacrosanto diritto avere un sistema fognante che funzioni e un depuratore. Altrimenti non faremo altro che continuare a parlare di ’emergenza sanitaria’, senza risolvere nulla. La Regione deve intervenire al più presto e a questo punto non ha più importanza che il depuratore venga realizzato senza scarico, con i pozzi, con la fitodepurazione, l’importante è che si faccia, perché la situazione è allarmante. Un anno fa avevo già manifestato la necessità di adoperarsi con rapidità, ma oggi chiedo il coinvolgimento di tutti i colleghi consiglieri regionali del tarantino affinché condividano con me tale battaglia. Una battaglia di civiltà. Bisogna parlare chiaramente con il presidente Emiliano, capire perché la questione depuratore è in fase di stallo e sollecitare una rapida soluzione. Non si può sempre aspettare la tragedia prima di rimboccarsi le maniche e agire”.

Dello stesso tenore l’intervento di Francesca Franzoso, consigliere regionale di Forza Italia:

“La tragedia sfiorata delle scorse ore a Sava – in cui è  crollato una parte di manto stradale e della fogna all’interno di un cortile condominiale con la fuoriuscita di liquami – è un fatto gravissimo che richiede una risposta immediata.  Bisogna dare immediatamente avvio ai lavori di costruzione del  depuratore consortile e dotare il paese di una adeguato sistema fognante. Per questo  ho  già attivato  l’assessore ai Lavori pubblici Giovanni Giannini. L’episodio di sabato, il cedimento dell’asfalto nelle palazzine ex Iacp,  certifica oramai una situazione strutturale di pericolo costante per la popolazione: in quel cortile giocano abitualmente bambini e stazionano i residenti.  Ma anche  uno stato del sottosuolo gravemente danneggiato dal  sistema primitivo ed insalubre del reticolo di fosse biologiche. Il rischio sanitario per la popolazione  non è più accettabile. Sava ha diritto di dotarsi di un depuratore”.

Franzoso annuncia poi l’immediato coinvolgimento dell’assessorato regionale competente

“E’ già partita, dal mio ufficio, una richiesta urgente di incontro all’assessore  Giannini, con la presenza del Comune  di  Sava e del personale tecnico del dipartimento, per definire tempestivamente l’inizio dei lavori  di completamento del sistema fognane e di costruzione del depuratore consortile. Un’opera pubblica, appaltata da anni e  bloccata da assurdi veti incrociati. Stavolta  nessun’altra   rivendicazione, che non sia quella della salubrità pubblica,   dovrà mettersi di traverso all’avvio del cantiere. La salute dei cittadini e  la loro sicurezza, vengono prima  di tutto”.

 

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