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TRICASE: CARABINIERI ARRESTANO PUSHER INCENSURATO.

TRICASE: CARABINIERI ARRESTANO PUSHER INCENSURATO.

Stupefacente OCCHILUPO

Nella mattinata di oggi 11 marzo 2017, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri di Tricase (Le), hanno tratto in arresto, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, OCCHILUPO Marco, classe 1986, incensurato, cogliendolo in flagranza di reato all’interno della propria abitazione in Acquarica del Capo (Le). L’odierna operazione rientra nell’attività preventiva-repressiva posta in essere nell’ambito di un più ampio “piano di controllo” del territorio attuato dalla Compagnia Carabinieri di Tricase (Le), al fine di contrastare reati in genere, soprattutto di natura predatoria, nei confronti di abitazioni e locali commerciali localizzati in particolare nell’area di Presicce, Acquarica del Capo e Tricase.

La perquisizione domiciliare posta in essere dal NORM è seguita ad un’approfondita attività investigativa scaturita dai  numerosi movimenti che interessavano l’abitazione del Occhilupo ritenuti dai militari sospetti sulla scorta dell’esperienza professionale: fondamentali si sono rivelati i numerosi servizi di osservazione effettuati in abiti borghesi e con autovetture di copertura per studiare le frequentazioni di OCCHILUPO,  ritenendo che potesse aver dato inizio ad un’attività di spaccio di stupefacenti domestica anche e soprattutto nella sua qualità di “incensurato e perfetto sconosciuto” alle Forze dell’Ordine. Una volta raccolti sufficienti elementi si è proceduto all’organizzazione di un servizio mirato. OCCHILUPO, alla vista dei militari, ritenendosi probabilmente “spacciato” e non potendo ormai fare nulla per disfarsi dello scottante carico, si è subito convinto a consegnare quando detenuto in casa: circa 60 gr. di cocaina e 10 gr. di sostanza da taglio del tipo “mannite”, oltre alla somma in contanti di oltre € 1.500,00 in banconote di vario taglio ritenute provento dell’attività illecita. Non paghi della “spontanea” consegna, i militari hanno comunque proceduto all’accurata perquisizione di ogni vano e ogni locale, oltre che dell’esterno dell’abitazione e delle sue pertinenze, senza però rinvenire altro stupefacente se non un bilancino di precisione con il quale il predetto provvedeva a confezionare le dosi. Quanto trovato veniva pertanto sequestrato, mentre il pusher veniva tradotto nella caserma della Compagnia di Tricase e successivamente arrestato. Il P.M. di turno disponeva l’accompagnamento presso la propria abitazione, ove si trova attualmente agli “arresti domiciliari” a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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