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TRA UDINESE E LECCE SCOPPIA UN CASO BARAK

TRA UDINESE E LECCE SCOPPIA UN CASO BARAK

La società friulana non ha ancora restituito il prescritto modulo di prolungamento contrattuale del giocatore

Giusto della serie “non ci facciamo mancare nulla da combattere” si profila a Lecce un caso contrattuale che  potrebbe essere anche l’unico in Italia. Il caso riguarda il prestito di Barak dall’Udinese al Lecce.

Bisogna specificare prima di tutto che quello del ceko è un prestito secco, ovvero a fine stagione il rapporto si interrompe ed il giocatore ritorna alla società d’origine.

Lo scoppio della pandemia con il prolungamento forzoso della stagione ha creato nel caso dei famosi contratti di prestito dei giocatori un problema temporale, come si sa la stagione calcistica termina al 30 giugno e quindi, per questa in corso, la Lega è intervenuta (ma forse in colpevole ritardo) sancendo che sarebbe stata di 14 mensilità a carico delle società cui era stato prestato il calciatore. Dopo le direttive della Fifa la Lega ha provveduto a dare indicazioni alle società di traslare in modo automatico alla fine del mese di agosto i contratti con diritto o obbligo di riscatto (nel Lecce questa formula è inserita nei contratti di Lapadula, Babacar, Farias, Deiola e Paz) e di provvedere, con un accordo da sottoscrivere su appostiti moduli, a prolungare alla stessa data (fine agosto) la scadenza dei contratti per i prestiti “secchi”. Questa formula interessa la posizione di Barak in prestito secco dall’Udinese al Lecce. A quanto pare, stando ai passi sinora fatti tra le due società, l’Udinese sta venendo meno al “gentlemen agreement” pattuito a suo tempo da tutte le società e non ha, almeno sinora, provveduto a controfirmare il modulo inviato dal Lecce (di cui è stata già sollecitata per Pec la restituzione firmata) di fatto interrompendo la validità del contratto che alla mezzanotte di oggi andrebbe a scadere.

Di conseguenza il calciatore Barak, che contro la Juve era tornato in campo, pur se non a tempo pieno, dovrà tornare all’Udinese che provvederà a pagare le due mensilità di luglio ed agosto pur non potendo disporre del calciatore per le partite che andrà ad affrontare.

Ora a pensare male, diceva qualcuno, non è bene ma talvolta si azzecca. L’Udinese non consentendo il prolungamento dell’utilizzo di Barak al Lecce pensa di poterlo danneggiare nella corsa verso la salvezza, tenuto conto che la stessa società friulana ha lo stesso obiettivo da rincorrere?

La famiglia Pozzo gode nell’ambiente calcistico di una certa stima oltre che di comprovata esperienza e quindi sono tentato di continuare a sperare che entro la mezzanotte di oggi arrivi la copia del modulo controfirmato e quindi caso risolto. Non dovesse accadere per il Lecce ci sarà un problema in più ma certo non sarà uno sgradevole comportamento a tarpare le ali alla squadra leccese.

Ernesto Luciani

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