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ULTIMATUM DI ADRIANA POLI BORTONE AL CDX

ULTIMATUM DI ADRIANA POLI BORTONE AL CDX

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Questa mattina in un Hotel cittadino Adriana Poli Bortone ha tenuto una conferenza stampa per commentare il risultato ottenuto nelle primarie del CDX svoltesi ieri. Accanto alla senatrice sedeva Ugo Lisi ma erano presenti molti esponenti in rappresentanza dei movimenti civici che La sostengono, tra loro si è notata la presenza della new entry Daniele Montinaro per il gruppo Movimenti.

Come suo solito Adriana Poli è di una chiarezza disarmante ed a proposito delle primarie dice: “Sono state un flop, anzi, il funerale del centrodestra. A questo punto – aggiunge – non c’è altro tempo da perdere” e qui scatta un vero e proprio ultimatum “Non chiedo più il sondaggio, in pratica è stato fatto ieri. Diamo cinque giorni di tempo ai partecipanti ed al vincitore per riflettere: decidano cosa fare, se correre da soli o se convergere su di me o, comunque, trovare il modo per ricomporre il centrodestra. Trascorso il termine le riflessioni sono terminate e chi c’è c’è”.

La disanima non finisce qui, anzi va in profondità: “Dire che sia stata una festa di popolo con circa 6mila votanti, a fronte della mobilitazione di 7 partiti e dei 17mila elettori del 2012, non è possibile. Dove sono i 10.524 cittadini che allora andarono a votare?”.  Poi attacca ancora: “Il risultato della Lega non è reale, perché non penso che la Lega a Lecce vada meno di 500 voti. La Lega deve avere la sua vera ribalta politica nelle vere elezioni”. Quindi ne ha anche per Forza Italia: “deve fare una riflessione interna, perché con questi dati significa che conterebbe solo il 3 per cento”.

“Dov’è il vero centrodestra?”, si chiede infine per poi rilanciare: “Noi dobbiamo ritrovarci subito. Noi siamo qui perché non vogliamo che vinca Salvemini a Lecce. Ci fa piacere che anche la sinistra abbia le sue spaccature. Io non vedo la grande voglia e furia di Lecce di andare a votare a sinistra. Noi dobbiamo dare tutti i buoni motivi per andare a votare centrodestra. Dopo questa non bella figura delle primarie, che tra l’altro non devono essere costate poco e con tanta povertà che c’è  a Lecce sarebbe stato opportuno essere più sobri,  sarebbe ora intellettualmente onesto riconoscere che c’è stato un flop“.

La senatrice continua ancora: “Ho fatto reiterati inviti, tolto la parola ‘sindaco’ dal simbolo e ora mi pare che noi non dobbiamo fare più nulla, se non invitare la Lega a una riflessione interna e Fi a riflettere sulla sua linearità e forza contrattuale che dovrebbe avere con gli altri partner oramai in declino. Congedo non penso possa gioire per aver vinto con 3mila voti avendo due partiti nazionali alle spalle e con la leader del suo partito che è venuta a spendersi a Lecce. Aveva anche Andare Oltre, che annovera sindaci che valgono sul territorio”.

Alla fine ecco il suo giudizio senza appello: “Con questo scherzetto primarie il centrodestra ha procurato un danno pazzesco a Lecce per la sua volontà di andare frammentato. Io la mia volontà l’ho dimostrata fino in fondo sia nel 2012, dopo essere stata cacciata dal Consiglio, sia nel 2017, dopo tutto quello che il candidato aveva detto di negativo su di me”. Il danno non sarebbe solo di immagine, ma anche di partecipazione: “Abbiamo un mese di ritardo su Salvemini. Ora il tempo è scaduto”, A conclusione dell’incontro senza alcun velo Adriana Poli Bortone ha assicurato, a precisa domanda, che con Messuti e Spagnolo i contatti non hanno avuto mai nessuna interruzione

 

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