Lecceoggi.com - Attualità, cronaca e curiosità in tempo reale dalla provincia di Lecce.
HomeSportUN LECCE CHE NON DEMORDE FA BEN SPERARE NEL FUTURO

UN LECCE CHE NON DEMORDE FA BEN SPERARE NEL FUTURO

UN LECCE CHE NON DEMORDE FA BEN SPERARE NEL FUTURO

Non è stato il Lecce delle ultime prove, ma neppure l’avversario era del livello tecnico degli altri avversari e quindi bisogna accettare il risultato da “bicchiere semipieno o semivuoto” con serenità perché in questo duro ed equilibratissimo torneo di serie B è la continuità di risultati il tramite per arrivare lontano. Se il Lecce è apparso meno disinvolto rispetto alle precedenti uscite, bisogna anche considerare che il Venezia ha dato conferma di essere squadra ben costruita e ben guidata e, in pratica di essere la vera rivelazione del campionato, almeno sinora.

Andato in vantaggio con una bella rete di Mancosu, assist man Coda, alla fine del primo tempo il Lecce si ritrova sotto a causa della doppietta di Forte messa a segno, nel giro di sei minuti, con la complicità della difesa giallorossa.

Ma, è questo mi conforta molto, la squadra di Corini ha dimostrato carattere e nel corso della ripresa ha cercato non solo di riagguantare l’avversario che scappava ma, addirittura di vincere un match che poteva rappresentare il raggiungimento di un piccolo record con cinque vittorie consecutive per i tornei di serie B giocati dal Lecce.

Tutto sembrava scorresse nel verso giusto, in particolare quando, al 20 minuto, Mancosu ha firmato il suo terzo gol stagionale su splendido assist di Coda; poi verso la fine del tempo è salito in cattedra Forte, di nome e di fatto, che con un “uno-due” che poteva tramortire l’avversario, ha capovolto la situazione consentendo al Venezia di superare in giallorossi in classifica ed a lui di superare Coda in quella dei migliori marcatori del torneo.

Ma, come detto, il Lecce mi ha confermato le sue qualità, in questo caso morali, andando a cercare il pari con grande voglia costringendo l’avversario a subirne l’iniziativa sino ad ottenere ciò che voleva.

Ancora una volta si è rivelata decisiva la mano di Corini che con i cambi effettuati ha indirizzato l’esito della gara a suo favore. Falco, una volta di più ha messo in atto un colpo di genio calcistico e fornito un pallone d’oro a Coda che ha segnato il suo ottavo gol stagionale.

Un Lecce quindi che ha mostrato i suoi pregi ed i suoi difetti, anche questa volta, ma soprattutto ha detto chiaro e tondo che se c’è da lottare, e ci sarà, è trpnto a farlo sino alla fine perché vuole tornare quanto prima nel calcio che conta.

Ernesto Luciani

 

 

Condividi con:

redazione.lecceoggi@gmail.com

No Comments

Leave A Comment