Vª Edizione di “Salice Comunità Che Legge 2026”
Apre Alessandro Cecchi Paone, a luglio arriva Dacia Maraini
Torna anche nel 2026 la rassegna culturale “Salice Comunità che Legge”, giunta alla sua quinta edizione, con un programma di incontri che animerà l’estate salicese tra libri, autori e momenti di confronto aperti alla cittadinanza.
Gli appuntamenti si svolgeranno presso il Chiostro del Convento Madonna della Visitazione / Biblioteca di Comunità di Salice Salentino, confermando uno dei luoghi simbolo della vita culturale del territorio.
Il calendario della prima parte della rassegna prevede:
– 19 giugno, ore 20.30 – Alessandro Cecchi Paone, “AI per tutti” (Tecniche Nuove Editore)
– 21 giugno, ore 19.00 – Valeria Cagnazzo, “Il pesce lampada” (La Vita Felice)
– 6 luglio, ore 20.30 – Dacia Maraini, “Scritture segrete. Le donne che hanno cambiato il mondo con la parola” (Rizzoli)
– 23 luglio, ore 20.30 – Valentina Cagnazzo, “La traduttrice del silenzio” (IoScrittore)
La rassegna proseguirà inoltre con una seconda parte prevista dopo l’estate, con nuovi appuntamenti e ulteriori ospiti.
Il Sindaco di Salice Salentino, Mimino Leuzzi, sottolinea il valore dell’iniziativa:
“‘Salice Comunità che Legge’ è diventata negli anni un appuntamento identitario per la nostra comunità. Investire sulla cultura significa investire sulle persone, sulla crescita civile e sulla capacità di costruire dialogo. Portare autori di rilievo nazionale e internazionale a Salice è motivo di orgoglio e rappresenta un’opportunità di grande valore per tutti i cittadini.”
L’Assessore alla Cultura, Luigi Palazzo, evidenzia la continuità del progetto:
“Questa quinta edizione conferma un percorso culturale solido e partecipato. La Biblioteca di Comunità e il Chiostro del Convento diventano spazi vivi di incontro e condivisione. Il nostro obiettivo è rendere la lettura sempre più accessibile e centrale nella vita della comunità, creando occasioni di crescita e partecipazione attiva.”
Con questa nuova edizione, Salice Salentino rinnova il proprio impegno nella promozione della cultura come bene comune e strumento di coesione sociale, consolidando un progetto che negli anni ha saputo coinvolgere un pubblico sempre più ampio.