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VERSO LECCE vs COSENZA  – La Parola ai Tecnici

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Marco Baroni: “le tante assenza non devono creare un alibi”

Si ritorna in campo domani ed il Lecce lo fa con qualche imprevisto da risolvere per poter cercare in ogni caso un successo che manca da quattro match. Avversario di turno il Cosenza, per un confronto difficile che mister Marco Baroni ha presentato in conferenza stampa.

Primo argomento da affrontare è il virus intestinale che “tiene in ostaggio” il collettivo giallorosso: 

“Il mio secondo e il preparatore hanno sofferto di una serie di problemi intestinali al pari dei calciatori. Lucioni dovrebbe essere recuperato pienamente, si è allenato quasi al massimo dell’intensità. Questa situazione è venuta fuori questa mattina, con sei possibili defezioni che ci costringono a fare di necessità virtù. Non deve cambiare per noi, non dobbiamo avere alibi e speriamo di recuperare più calciatori possibili, altrimenti andrà in campo chi c’è”.

Il Cosenza una sorpresa che farà barricate, come superarlo?:

“Il Cosenza non rappresenta una sorpresa ma è piuttosto la tipicità di questo campionato. Sarà una delle partite più difficili che ci attendono, ma non solo perché l’avversario sarà chiuso, è avvenuto un po’ anche col Brescia. Quando le squadre vanno sotto palla si può andare in difficoltà ma non solo noi, ma tutti. Ci servono delle giocate individuali o sfruttare i calci da fermo e dobbiamo lavorare su movimento e dinamicità. Dobbiamo migliorare anche sulle palle inattive, ma troveremo spesso questo tipo di partite”.

Lisktowski dovrebbe essere inserito come esterno offensivo: 

“Qualcosa di emergenza la puoi fare, cambiando ruoli ai vari calciatori, ma si sta allenando da esterno e penso di buttarlo dentro lì. Si sta ripulendo a livello calcistico. Lui ama ricevere il pallone e noi vogliamo servirlo nello spazio. E’ un ragazzo che ha delle qualità e le ha dimostrate anche se non con continuità”.

Mister ha detto che non guarda la classifica. Quando crede che possa iniziare a diventare importante? : 

“Si lavora per vincere e per far punti, sempre e dispiace di non aver fatto più punti in partite che si potevano chiudere. La mia attenzione ora è rivolta di più a seguire la crescita del singolo e del gruppo. Io so che attraverso la prestazione arriveranno i risultati. Si può anche vincere una partita non giocate bene ma ciò non dà continuità, questa ti consente di raggiungerla, al contrario, le partite ben giocate. Lì voglio migliorare”.

In chiusura mister Baroni, riferendosi a se stesso, ha così motivato il processo che lo porta ad effettuare alcune scelte: 

“Un allenatore, ma io parlo per me, non fa mai cose istintivamente. Parto sempre da uno studio. Quando ho forzato delle situazioni l’ho fatto per dare un segnale. Rimane sempre il punto della crescita, io sostengo e aspetto però poi il giocatore deve determinare. C’è un ragazzo che è giovanissimo e gioca e chi fa invece la Serie A sta fuori. Alla terza partita fatta con ritmi importanti servono altre soluzioni per fare il calcio che vogliamo noi”.

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