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VERSO LECCE vs FOGGIA – La parola ai Presidenti

VERSO LECCE vs FOGGIA – La parola ai Presidenti

LUCIO FARES, PRESIDENTE DEL FOGGIA

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“Sarà certamente un gran derby giocato da due grandi squadre che hanno alle spalle due grandi società, ma non sarà una gara decisiva. Ovviamente la nostra speranza è portare a casa i tre punti”. Consapevolezza della propria forza ma anche grande senso dell’equilibrio. Lucio Fares, Presidente rossonero, non ha dubbi in merito alla sfida al “Via del mare”, qualsiasi sia il risultato non sarà decisiva sull’esito finale: “Siamo solo alla undicesima giornata, c’è ancora tanta strada da fare, certo chi vincerà acquisirà maggiore consapevolezza della propria forza, ma niente di più”. In testa dall’inizio del campionato tranne che per una sola settimana, dopo la sconfitta di Castellammare, dire di essere sorpresi sarebbe una bugia: “Abbiamo costruito una squadra con l’intento di vincere il campionato e siamo sicuri di aver fatto un buon lavoro. Devo fare anche i complimenti al nostro allenatore Giovanni Stroppa: gli abbiamo affidato un compito difficile e lo sta assolvendo nel migliore dei modi.  Logico che con queste premesse ci aspettavamo di essere in testa, ma ripeto è presto, ci sono ancora tante gare da giocare”. La classifica dice che si scontrano le squadre più forti del campionato e Fares ne è convinto: “Il Lecce ha cambiato molto in estate avvalendosi dell’opera di due ex rossoneri, Meluso e Padalino. Pasquale lo conosciamo bene è un tecnico di grande valore e lo sta dimostrando”. Sul pronostico della gara il Presidente rossonero non vorrebbe sbilanciarsi, ma al cuore non si comanda: “Lecce-Foggia è la classica gara aperta a tutti i risultati, so che ci sarà il tutto esaurito con tanti tifosi anche da Foggia, insomma una grande partita. Noi e il Lecce siamo due realtà che per tifoseria, per organizzazione societaria e per blasone meriterebbero certamente altri palcoscenici,. Pronostico? No nessun pronostico, ovvio che in cuor mio spero che a vincere sia il Foggia”.

 

SAVERIO STICCHI DAMIANI, PRESIDENTE ONORARIO DEL LECCE

SAVERIO STICCHI DAMIANI

“Lecce-Foggia non sarà decisiva per la promozione in Serie B, del resto siamo ancora all’undicesima giornata. Certo il Lecce scenderà in campo con il chiaro intento di conquistare la vittoria, però è solo la tappa di un cammino che finirà a maggio. Ci sono tre punti in palio e faremo di tutto per prenderli anche perché, a parer mio, in questo inferno della Lega Pro è sempre meglio essere inseguiti anziché dover inseguire gli altri. I risultati già acquisiti di Juve Stabia e Matera condizioneranno il derby? Direi proprio di no, anche per la portata dell’evento. Non capita tutte le settimane di dover giocare una partita di Serie C davanti a circa ventimila spettatori, parliamo di numeri che in alcuni casi non si registrano neanche in Serie A. Lecce e Foggia meritano entrambe di occupare il vertice della classifica, è un peccato che soltanto una possa centrare la promozione diretta. Questo campionato sta stretto a entrambe”. Sticchi si è intrattenuto, evidenziandoli, i buoni rapporti fra le due società: “I rapporti con il Foggia sono ottimi. Conosco da tempo, per vicende professionali, il patron Sannella, una persona squisita di cui ho una grande stima. Poi, con il presidente Fares combattiamo tante battaglie all’interno della Lega Pro che, purtroppo, non sempre riconosce il giusto valore di due società e due piazze come Lecce e Foggia”. Guardando in casa propria, sotto l’aspetto tecnico-tattico Sticchi dice: “Ho visto tecnico e giocatori lavorare con tanta voglia. Sono convinto che la sconfitta subita a Catania darà ai ragazzi quella cattiveria che è mancata probabilmente domenica scorsa. Per il resto c’è davvero ben poco da rimproverare alla squadra cui non è mancato l’impegno. Scarso cinismo? Io la vedo in maniera diversa. Questi ragazzi fin qui hanno realizzato venti reti e spesso anche in condizioni proibitive, quindi parliamo di situazioni eccezionali e giocate importanti. Poi, certamente, è capitato di sbagliare occasioni da rete a volte anche banali ma questo fa parte del calcio. E alla fine le due cose si compensano, non bisogna farne un dramma ma lavorare ogni giorno per migliorare“.

Il presidente onorario si esprime poi sul presunto appannamento di Salvatore Caturano: “Sasà deve solo stare tranquillo e aspettare l’occasione buona per tornare a gonfiare la rete. Tra lui e l’ambiente leccese si è creato un bel connubio e non a caso quest’estate lui ha fatto una scelta di vita legandosi al Lecce accettando anche in presenza di offerte più importanti della nostra. Ha tutto per diventare un grande attaccante e sono convinto che a fine stagione molti club ce lo invidieranno”.

E poi anche su Padalino e la gara contro il Foggia “Sarà un appuntamento importante per Padalino, alle prese con la sfida alla squadra della sua città Il mister è un grande professionista e come al solito l’ho visto concentrato sul lavoro. Lui dedica alla squadra 24 ore al giorno e non è una frase di circostanza. Il Foggia, per lui, rappresenta qualcosa di speciale ma sono convinto che la voglia di far bene spazzerà l’emozione”. Infine sui “Satanelli” allenati da Stroppa successo a Roberto De Zerbi: “Parliamo di una squadra fortissima, con il cambio di allenatore sono stati smussati alcuni eccessi del passato. Loro rispetto a noi hanno il vantaggio di lavorare insieme da tre anni e questo è importante. Stroppa è stato bravo a proseguire sulla strada del predecessore“.

Ultimo pensiero, ma non certo per rilevanza il nuovo, eccezionale, rapporto col popolo dei tifosi che domani darà al derby una cornice degna di ben altri scenari, è stata superata quota 6200 tagliandi venduti: “E’ un motivo d’orgoglio soprattutto se pensiamo che fino a poco tempo fa lo stadio era frequentato da poche migliaia di spettatori. Ma al di là del dato numerico, sicuramente mi piace sottolineare come questo nuovo progetto abbia avvicinato il popolo salentino a riavvicinarsi alla propria squadra del cuore. Merito del lavoro quotidiano di tutto lo staff dirigenziale e in particolare di chi lavora dietro le quinte senza mai apparire. Penso al nostro amministratore delegato e socio Alessandro Adamo, che sta facendo un grande lavoro sul fronte econonomico-contabile della società e con lui tutti gli altri collaboratori amministrativi“.

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