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VERSO LECCE vs FROSINONE – La Parola ai Tecnici

VERSO LECCE vs FROSINONE – La Parola ai Tecnici

Eugenio Corini: “Mi aspetto una gara molto aperta, tra due squadre che vorranno vincere”.

Terzo big match del tour de force che il calendario ha riservato al Lecce. I ragazzi di Corini dopo Chievo e Venezia, domani pomeriggio incroceranno gli scarpini con i colleghi gialloblu del Frosinone in una partita che ha il sapore di sfida da campionato maggiore e che riporta alla mente dei tifosi giallorossi ricordi non tropo brillanti.   Lecce e Frosinone sono, a detta di tutti, due delle principali formazioni accreditate a tentare il salto di categoria e la classifica attuale lo attesta visto che entrambe sono terze con 19 punti.

Visto anche l‘elenco dei convocati posso dedurre che le ansie per mister Corini potrebbero essere un po’ diminuite perché tra gli altri spiccano i nomi di Adjapong, Dermaku e Calderoni che ad inizio di settimana (almeno i primi due) hanno destato qualche apprensione circa un loro possibile impiego. Certo intervenire su una formazione che ha collezionato sette risultati utili realizzando 24 reti, anche se ne ha subite 12 non è facile e se ci sarà avvicendamento lo si deve di sicuro al fatto che da domani e sino a fine anno il Lecce, come tutte, dovrà giocare ogni tre giorni. Purtroppo in questi match sono previsti incontri con squadre di pari valore come (oltre al Frosinone) Salernitana, Cittadella e Spal. Di necessità virtù e quindi Corini se non domani a breve dovrà concedere un turno di riposo a quei giocatori che hanno tirato la carretta, e con buoni risultati, sinora.

Eugenio Corini, intanto, potrà contare su tutti i suoi e domani sapremo se vorrà concedere riposo oppure attendere la trasferta di Salerno oppure, ancora, tenuto conto dei cinque cambi da poter fare, applicare una sorta di turnover nell’arco dei vari incontri. Da buon stratega saprà regolarsi al meglio.

Intanto oggi in conferenza stampa, Corini ha parlato della partita di domani senza sbilanciarsi troppo su chi intende impiegare:

“Calderoni è rientrato in gruppo mercoledì ed è pienamente recuperato, così come Adjapong – spiega il tecnico giallorosso. Dermaku si è solo gestito in un allenamento della settimana e posso contare anche su di lui”.

Quella di domani sarà una partita di prestigio a cui tutti desiderano prendere parte, in particolare gli ex di turno come Paganini, Vigorito e lo stesso mister, dando il loro personale contributo

“Affrontiamo un avversario di valore che negli ultimi anni ha disputato anche la Serie A e che ha fatto anche parte del mio passato. Quella parentesi nella mia carriera è stata importantissima in cui sfiorammo i playoff: ho trovato un ambiente che mi ha sempre supportato, a partire dal Presidente Stirpe. Bello anche l’ambiente.

Oggi giocano con un 3-4-1-2, con ottime doti di palleggio in mezzo al campo: la rosa è di qualità assoluta per la categoria. E’ una concorrente diretta. Mi aspetto una gara molto aperta, tra due squadre che vorranno vincere. Noi ci giocheremo le nostre carte”.

Nell’affrontare l’impegno di domani non si può prescindere dal tener conto che la squadra è attesa  da un periodo davvero intenso con due settimane nel corso delle quali si giocheranno altrettanti turni infrasettimanali.

“La cosa migliore è pensare una gara alla volta – chiosa Corini. I cinque cambi a gara in corso possono esserci certamente utili: saranno fisiologiche alcune variazioni. Falco? E’ una carta molto importante. E’ cresciuto molto, anche dal punto di vista atletico e ha dimostrato di poter fare cose davvero importanti.

Ora è importante avere tutti a disposizione, anche molti giovani che possono trovare spazio: ad oggi devo rinunciare ai soli Rodriguez e Felici”.

Per chiudere Corini ha dedicato un proprio pensiero a Paolo Rossi, il campione del mondo scomparso ieri.

 “Questo 2020 è stato un vero anno funesto. Mi lega a lui il ricordo indelebile del campionato del mondo del 1982: avevo 12 anni e i gol di Rossi mi emozionarono tanto. A noi, che siamo cresciuti con il loro mito, mancherà tanto ma il suo ricordo rimarrà sempre vivo”.  

 

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