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ZULLO (DIT): QUESTIONE MORALE ANCHE IN PUGLIA? EMILIANO RIFERISCA IN CONSIGLIO

ZULLO (DIT): QUESTIONE MORALE ANCHE IN PUGLIA? EMILIANO RIFERISCA IN CONSIGLIO

IGNAZIO ZULLO

Dichiarazione del presidente del gruppo Direzione Italia, Ignazio Zullo

Più ci avviciniamo al 30 aprile, data stabilita dal PD per le primarie tanto più si surriscalda il clima e lo scontro tra le diverse fazioni in campo portando in emersione melma.

Sentiamo in tv e leggiamo sulla carta stampata di un tesseramento drogato da “una prova muscolare e finanziaria” come definita dallo stesso Presidente Emiliano a margine di provvedimenti di restrizione della libertà personale a carico di un imprenditore nell’ambito di una gara Consip plurimiliardaria che coinvolge un Ministro del PD e il genitore del suo leader Renzi, indagine alla quale anche il Presidente Emiliano sta fornendo un valido contributo per l’accertamento della verità dei fatti per via di sms che, se non abbiamo capito male, tendevano a importare in Puglia azioni di lobbyng a noi sconosciute non avendole Emiliano mai denunciate in precedenza.

Di pari passo, abbiamo assistito in questo anno e mezzo di Governo Emiliano al proliferare di incarichi e di consulenze con un  fiorire di Agenzie e relative nomine di vertice e il crearsi di uno stuolo di uccelli migratori che rinnegavano la propria storia e la propria appartenenza ideologica finanche lunghi anni di militanza e di direzione di partiti di centrodestra pur di ristorarsi al sole.

E’ altresì di questi giorni un susseguirsi di provvedimenti sensibili e delicati, come la rete ospedaliera, che suonano come contentini da una parte piuttosto che da un’altra e che non tengono conto né dell’equilibrio complessivo delle funzioni assistenziali sul territorio regionale né dell’impatto economico-finanziario che determinano.

Assistiamo inoltre ad una serie di proclami con verbi coniugati al futuro come “faremo, organizzeremo, produrremo” quando invece l’attività della Regione è ferma con un Presidente più preso dall’apparire in TV e sui giornali che dall’essere nel senso del dovere e della responsabilità verso il popolo che lo ha eletto.

Si dà della Puglia l’idea di quella che il compianto Berlinguer definiva “questione morale” ovvero l’utilizzo del potere connesso al governo della cosa pubblica per l’acquisizione del consenso. Un’idea malsana che tutti abbiamo il dovere di eliminare dalla percezione e dalla convinzione della collettività per poter conferire credibilità alla politica e alla istituzione Regione.

Per tutte queste ragioni, abbiamo chiesto che Emiliano venga in Consiglio a riferire sulle misure che ha o intende mettere in atto affinché la Puglia non diventi  terreno fertile per il montare della suddetta questione morale e se non trova molto più credibile autosospendersi in via transitoria e fino al 30 aprile dai poteri di Presidente della Giunta Regionale lasciando che questi siano esercitati in sua vece dal Vice-Presidente o se non trova più corretto dimettersi e ambire con molta più limpidezza con l’uso esclusivo delle sue forze alla contesa con Renzi considerato che anche questo suo avversario non ricopre allo stato né cariche di governo né incarichi di partito.

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