La prof.sa Auriemma nominata consigliere scientifico della Marina Militare per il biennio 2026-2027
La Marina Militare ha conferito alla professoressa Rita Auriemma il titolo di “Consigliere Scientifico della Marina Militare” per il biennio 2026-2027. Auriemma è archeologa subacquea e professoressa associata del Dipartimento di Beni Culturali dell’Università del Salento. Il diploma le è stato consegnato ieri pomeriggio a Roma, nella Biblioteca Storica di Palazzo Marina, dal Capo di Stato Maggiore della Marina, l’ammiraglio di squadra Giuseppe Berutti Bergotto, nel corso di una cerimonia ufficiale.
Il riconoscimento è stato conferito ad Auriemma «per l’autorevole contributo scientifico nell’ambito dell’archeologia subacquea e marittima e per la tutela del patrimonio culturale sommerso». «Attraverso la ricerca, il coordinamento di progetti interdisciplinari e la collaborazione con istituzioni sia civili che militari – è scritto ancora nelle motivazioni – ha promosso la conoscenza e la valorizzazione dei beni presenti nei mari italiani. La sua attività unisce ricerca e cultura del mare, offrendo alla Marina competenze di rilievo per la salvaguardia della memoria del patrimonio nazionale»
La professoressa Auriemma dirige da anni le ricerche del Gruppo di Archeologia Subacquea del Dipartimento di Beni Culturali, con scavi in concessione del Ministero della Cultura. È direttrice scientifica del Parco sommerso e costiero di Porto Cesareo, inaugurato la scorsa estate. Insieme al Politecnico di Torino ha coordinato le indagini da cui è nata la Carta Archeologica dell’Area Marina Protetta di Porto Cesareo.
Da anni il Gruppo ArcheoSub UniSalento si avvale della generosa collaborazione della Direzione Marittima di Puglia, delle Capitanerie di Porto della regione e del I Nucleo Operativo Subacqueo della Guardia Costiera, che garantisce la sicurezza delle attività subacquee anche per gli studenti e le studentesse che partecipano agli scavi e mette a disposizione dell’Università competenze tecniche altamente qualificate.
Questa eccellente sinergia ha contribuito in maniera decisiva sia alla ricerca, con l’incremento delle conoscenze e il continuo aggiornamento della Carta Archeologica Subacquea, che alla formazione e alla valorizzazione dei paesaggi costieri e subacquei.
«Ricevo questo riconoscimento con gratitudine e con il senso di una responsabilità condivisa – ha detto Auriemma – Il mare custodisce una parte essenziale della nostra memoria: relitti, approdi, paesaggi sommersi che raccontano secoli di scambi nel Mediterraneo. Per proteggerli e restituirli alla collettività servono competenze diverse che lavorino insieme. La Marina Militare è da sempre un presidio del mare e la collaborazione con il mondo della ricerca può rendere visibile un patrimonio che sembrerebbe invisibile o riservato a pochi privilegiati, nello spirito della Convenzione UNESCO del 2001 sul patrimonio culturale subacqueo».
«Questa nomina premia un percorso scientifico di grande valore e dà lustro a tutta la nostra comunità accademica – commenta la rettrice Maria Antonietta Aiello -. La professoressa Auriemma ha fatto dell’archeologia subacquea un ambito in cui il Salento è riconosciuto a livello nazionale e internazionale, unendo la ricerca sul campo alla valorizzazione del patrimonio per i territori. Il riconoscimento della Marina Militare conferma quanto l’Università possa contribuire, con le proprie competenze, alla conoscenza e alla tutela del mare, risorsa strategica per il Paese».