NARDÒ – Eroi tra le fiamme, a Bergamo riconoscimento alla polizia locale neretina
Il premio ai quattro agenti che sventarono una tragedia nel giugno 2025
Come annunciato nei giorni scorsi, è stato assegnato a quattro agenti della Polizia Locale di Nardò un riconoscimento solenne di rilievo nazionale per la prontezza, il coraggio e il cuore con cui nel giugno 2025 salvarono la vita ad alcuni cittadini alle prese con un incendio improvviso e violento. Sara Guglielmetti, Paolo Angelo Caputo, Davide Zopazio e Stefano Spada furono artefici di un’azione di straordinaria virtù civica che evidentemente non è passata inosservata, perché in occasione della quinta edizione del Forum Nazionale di Polizia Locale, che si è chiuso ieri a Bergamo, il comitato tecnico scientifico, presieduto dal colonnello Maurizio Zorzetto, comandante della Polizia Locale di Pordenone, ha ritenuto di conferire loro questo premio prestigioso.
Questa la motivazione: “Visti la straordinaria professionalità, il senso del dovere e la dedizione al servizio, dimostrati nell’attività svolta a tutela della sicurezza e della collettività dagli agenti Sara Guglielmetti, Paolo Angelo Caputo, Davide Zopazio e Stefano Spada, per l’impegno, la responsabilità e lo spirito di servizio dimostrati, quale esempio di professionalità e dedizione al bene della comunità. Con riconoscenza e gratitudine”.
Il coronamento non solo dell’atto eroico dei singoli agenti, ma dell’intera squadra del comando e dell’impianto organizzativo della Polizia Locale del Comando di via Crispi agli ordini del comandante Cosimo Tarantino (presente anch’egli ieri a Bergamo). Lo stesso comandante Tarantino e il consigliere delegato alla Polizia Locale Gabriele Mangione hanno espresso soddisfazione per il riconoscimento e rivolto parole di gratitudine ai quattro agenti e a tutto il Corpo di Polizia Locale.
I fatti del giugno 2025. Un incendio improvviso e violento si sviluppò all’interno di un’abitazione privata. Giunti tempestivamente sul posto e in attesa delle squadre dei Vigili del Fuoco, gli agenti neretini si trovarono di fronte a uno scenario molto critico. Senza un attimo di esitazione e con uno sprezzo del pericolo che va ben oltre l’ordinario senso del dovere, i quattro agenti riuscirono a introdursi nelle abitazioni invase dal fumo e dalle fiamme e a raggiungere anziani e bambini paralizzati dal terrore, ad avvolgerli nelle coperte e a scortarli all’esterno in sicurezza. Quindi, riuscirono a domare i focolai principali evitando l’estensione del rogo, soprattutto scongiurando il contatto tra le fiamme e alcune bombole di gas. Freddezza, coraggio e umanità per un intervento complicatissimo e altrettanto rischioso.