Guerra in Ucraina

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Zelensky: “In due settimane lanciati oltre 100 missili balistici contro Kiev, ritardi nella difesa aerea”

“Quest’anno, le posizioni dell’Ucraina al fronte rimangono più solide di quanto non lo siano state per molto tempo nel corso di questo conflitto. Se il sostegno dei nostri partner all’Ucraina rimanesse altrettanto forte – in particolare per quanto riguarda i sistemi Patriot e altre capacità di difesa aerea – l’Ucraina si troverebbe in una posizione decisamente migliore anche sul piano diplomatico. Proprio in questo periodo, nel solo mese di ottobre – a partire dal 14 ottobre – si sono già verificati diversi attacchi russi con missili balistici. In sostanza, nell’arco di due settimane, sono stati lanciati oltre 100 missili balistici contro Kiev e la sua regione. Purtroppo, sussistono notevoli limitazioni nelle forniture e la consegna dei pacchetti di difesa aerea sta subendo dei ritardi. Desidero ringraziare tutti i nostri partner che fanno pervenire il loro sostegno in modo tempestivo”. Lo scrive su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

 

Putin vede emiro Qatar: stabilità mercati energetici dipende da noi

Il presidente russo Vladimir Putin ha avuto un colloquio con l’Emiro del Qatar, lo sceicco Tamim bin Hamad Al Thani in occasione dell’ottavo vertice del Forum dei Paesi Esportatori di Gas. “Molto dipende dal coordinamento degli sforzi del Qatar e della Federazione Russa, inclusa la stabilità nei mercati energetici”, ha detto Putin durante la conversazione, secondo quanto riporta Tass. Il leader russo ha affermato poi che Mosca e Doha hanno “instaurato un dialogo politico significativo” e ha rimarcato che il fatturato commerciale tra i due Paesi è “aumentato del 10%”.

 

Ft: “Sul tavolo Russia-Usa anche un piano per petrolio di Mosca all’Ue”

Gli Stati Uniti e la Russia stanno discutendo un possibile ritorno delle aziende americane sul mercato petrolifero russo, nell’ambito di colloqui più ampi volti a porre fine alla guerra in Ucraina. La Casa Bianca e il Cremlino hanno lasciato intendere che, una volta terminato il conflitto, potrebbe essere riavviata una joint venture tra i colossi petroliferi americani e russi al largo delle coste di Sakhalin. Lo riporta il Financial Times, sottolineando che si è discusso anche di un coinvolgimento delle grandi compagnie americane in un piano per riprendere le forniture di petrolio russo verso l’Europa attraverso l’oleodotto Druzhba.

luciani.2006@libero.it

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