“Ai passi in avanti della scorsa settimana, purtroppo, non ha fatto seguito alcun atto concreto” Dichiarato lo stato di agitazione, ora le assemblee decideranno quali forme di protesta adottare “Sulla crisi dell’olio, avevamo sperato che, ai passi
Il Comitato Orgoglio Olivicolo ritiene insufficienti e inadeguate le misure annunciate dal MASAF, Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, in merito alla grave crisi che sta attraversando il settore olivicolo-oleario nazionale. Nello specifico, appare
“Con la chiusura del Festival Internazionale del Riso si è riaccesa l’attenzione su una filiera simbolo dell’agricoltura italiana, che vede il nostro Paese come principale produttore di riso in Europa, con una presenza particolarmente significativa
«Confronto costruttivo, cauto ottimismo sugli impegni assunti». Si è svolto ieri, a Taranto l’incontro tra una delegazione del Comitato “Orgoglio Olivicolo” e il Sottosegretario Patrizio La Pietra, dedicato all’approfondimento della grave crisi che sta investendo il
Nuovo sistema di controlli, sostegno alla logistica e alla qualità, prezzi ancorati ai costi di produzione Olivicoltori, frantoiani, Op olivicole di tutta Italia hanno riempito la Sala 8 della Fiera del Levante Fondo per dilazione pluriennale delle
Il 17 giugno a Tagliatelle un incontro tra analisi politica, impegno e musica Cuba vive oggi una delle crisi più gravi della sua storia contemporanea. Tra difficoltà economiche, carenze di beni essenziali e tensioni internazionali, l’isola
Garanzie del credito, stop sottocosto, aiuti allo stoccaggio, più aggregazione e un piano di promozione “Chiediamo tavolo di crisi permanente per monitorare l’efficacia delle misure annunciate dal Governo” “Per affrontare la crisi del settore olivicolo-oleario è indispensabile che
Al Via I Seminari Internazionali Della Jean Monnet Chair Eureca Si è aperto ieri, 13 maggio, con un incontro dedicato allo stato della democrazia in Ungheria il ciclo di seminari promosso dalla Cattedra Jean Monnet "EURECA
“Siamo di fronte a un’emergenza nazionale che ha radici profonde nel passato, con le responsabilità chiare di chi negli anni scorsi ha depauperato e indebolito il SSN. La carenza di infermieri, ne contiamo 65000 in