Guerra in Ucraina
Oggi è il 1706° giorno
Zelensky: “Parte dei residenti di Oleshky sarà evacuata dal 27 ottobre”
“La parte americana ha proposto un regime di cessate il fuoco nell’area di Oleshky a partire dal 27 ottobre” e ciò “dovrebbe durare diversi giorni. Le missioni umanitarie devono arrivare lì”, ma anche “gli americani, noi e i russi. Quest’ultimi devono bonificare le strade dalle mine, mentre noi dobbiamo vedere tutto questo e lavorare su ogni aspetto”. Lo ha affermato su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, precisando che “la Russia farà di tutto per bonificare le strade in modo che queste persone vadano in Russia”, ma “alcune saranno invece evacuate in Ucraina in un modo o nell’altro nella parte che controlliamo. La cosa principale è liberare queste persone dal blocco in modo che possano vivere”.
Zelensky: non accetteremo status di neutralità su eventuali intese di pace
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un’intervista a Tsn-Tyzhden, ripresa dai media ucraini ha dichiarato che l’Ucraina non accetterà di limitare le dimensioni dell’esercito né di accettare uno status di neutralità nell’ambito di possibili accordi di pace.
“L’aspetto principale è che non possiamo parlare di neutralità del nostro Stato. E non dovremmo farlo, la nostra visione, in linea di principio, coincide con quella americana, non possiamo parlare di limitare l’esercito ucraino”, ha affermato, precisando che le garanzie di sicurezza per l’Ucraina non possono essere dettate dalla parte russa.
“Pertanto, le conclusioni sono chiare: i limiti del nostro esercito e la neutralità dell’Ucraina non sono negoziabili. La questione dei territori è una linea rossa che può essere discussa esclusivamente a livello di leader”, ha aggiunto Zelensky.
Zelensky: pronti a trilaterale ma sanzioni importanti
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky si dice “pronto” per i colloqui trilaterali tra gruppi tecnici che devono però portare a “risultati concreti”. Ma avverte anche: “Non vorrei che arrivassimo a un incontro tra i tre leader – Ucraina, Stati Uniti e Russia – avendo già revocato tutte le sanzioni contro la Federazione Russa”. In alcuni post su X e Telegram Zelensky ribadisce che le sanzioni sono “un punto importante”. “Sono state imposte a causa di un’aggressione, non come pretesto per una chiacchierata. Pertanto, se parliamo della fine della guerra, deve esserci un preciso iter per la revoca delle sanzioni”. “Senza sanzioni – aggiunge Zelensky – potremmo ritrovarci coinvolti in un dialogo trilaterale in cui l’esito resta incerto, mentre le misure restrittive sono gia’ state eliminate”.