HomeCronaca e AttualitàCONSIDERAZIONI E RIFLESSIONI DOPO L’ATTENTATO DI MANHATTAN

CONSIDERAZIONI E RIFLESSIONI DOPO L’ATTENTATO DI MANHATTAN

CONSIDERAZIONI E RIFLESSIONI DOPO L’ATTENTATO DI MANHATTAN

fonte ILPOST.IT

fonte ILPOST.IT

Il nuovo attentato terroristico compiuto a Manhattan, nella notte di Halloween, che ha provocato otto morti ed undici feriti, fortunatamente non gravi, ci induce a fare alcune considerazioni.

Una prima è quella che si deve prendere atto come, con sempre maggiore frequenza, purtroppo, si sta avverando la previsione dei teorici del jaihidismo globale. Questi, infatti, hanno sempre prospettato una fioritura di mille attentati globali e a noi non resta che doverci abituare a convivere con questo modus operandi criminale.

Un’altra considerazione che ci viene da fare e che se contro gli attacchi tradizionali, compiuti peraltro con armi tradizionali, le misure di sicurezza messe in atto dai vari Paesi europei si stanno dimostrando validi e funzionanti, diventa ben più difficile difenderci se, come nel caso di Manhettan, ma ci sono precedenti anche in Europa, si adoperano armi non usuali, vedi Tir o auto.

Ancora un’altra si collega al fatto statistico che se è vero che non tutti i musulmani sono terroristi e vero, purtroppo, che tutti i terroristi sono musulmani, per rifarci ad una frase di Oriana Fallaci

Infine una sorta di mea culpa. A quei Paesi da cui provengono la maggior parte degli autori di atti terroristici sono proprio Paesi Occidentali, in testa gli Usa, ad aver fornito il materiale primo per abituare gli uomini all’uso delle armi e quindi alla guerra.

La storia del resto ci insegna che parte proprio da atti di presunta “liberazione” lo sfruttamento delle nazioni meno progredite e, almeno secondo noi, meno acculturate.

Loro hanno una loro cultura, le loro tradizioni cui sono fortemente legati, e avvertono il sentimento religioso come un impegno che a noi cattolici spesso viene meno.

Civiltà contro così diverse e così radicate che difficilmente potranno integrarsi. La speranza per un futuro di pace sta solo nell’acquartieramento di ognuna di esse in un territorio in cui fare e disfare a proprio modo.

Se così non sarà, e sarà difficile che sia, purtroppo assisteremo ancora ad altri eventi luttuosi e tante vite innocenti cadranno in nome di una battaglia che spesso non hanno ritenuto opportuno combattere.

 

redazione.lecceoggi@gmail.com

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